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LA BATTAGLIA FRA MONZA E IL MUGELLO

Monza in difficoltà, Mugello in agguato. L’Italia della Formula 1 è destinata a cambiare volto dal 2016, anno in cui scade il contratto tra il circuito brianzolo e la Foa di Bernie Ecclestone. Il...

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Monza in difficoltà, Mugello in agguato. L’Italia della Formula 1 è destinata a cambiare volto dal 2016, anno in cui scade il contratto tra il circuito brianzolo e la Foa di Bernie Ecclestone. Il patron del business su quattro ruote ha esplicitamente dichiarato che il futuro dell’autodromo lombardo è a rischio. Da parte sua, insomma, non c’è alcuna intenzione di rinnovare il contratto col tempio della velocità. Se a Monza, quindi, piangono (la Regione ha già messo le mani avanti e dice che sarà colpa dei tagli del governo Renzi se Milano e dintorni perderanno il Gp d’Italia), da altre parti cominciano a sorridere.

Perché se Monza non avrà più il Mondiale, ciò non significa che il calendario faccia a meno del Gp d’Italia. Anche se Ecclestone non lo vuol ammettere, la realtà è che sta facendo un pensierino al Mugello, autodromo che in questi anni, grazie anche al fatto che ospita stabilmente la MotoGp, ha fatto passi da gigante con cospicui investimenti.

La Ferrari, proprietaria dell’impianto, ha cominciato a spingere ed è difficile che “Bernie” non ceda di fronte alle pressioni di Maranello. Solamente un mese fa il presidente ferrarista Luca Cordero di Montezemolo aveva dichiarato: «Al Mugello ho la fortuna di avere una persona di qualità, l’amministratore delegato Paolo Poli, che gestisce il più bel circuito d'Italia, dove dobbiamo fare di tutto perché, oltre alla MotoGp, si faccia presto anche la Formula 1, magari chiedendo al presidente della Regione un po’ più di facilità per arrivarci, e quindi qualche infrastruttura più moderna».

Alla porta della Regione il presidente Enrico Rossi rispose immediatamente il giorno dopo: «Per l’obiettivo di portare la Formula 1 al Mugello dichiaro tutta la mia disponibilità a costituire un gruppo di lavoro che predisponga rapidamente un progetto di miglioramento della viabilità locale. Questo è un passaggio preliminare decisivo perché, come ho avuto modo di verificare di persona in occasione del recente Gp di motociclismo, la viabilità attuale non è in grado di sostenere grandi eventi. L’arrivo della Formula 1 in Toscana rappresenterebbe una svolta straordinaria: sportiva, tecnologica (per la collaborazione fra la stessa Ferrari e alcune università) e promozionale per l’immagine dell’intera regione».

Contro Monza Ecclestone ha già trovato alleati. Insomma, sarà battaglia anche in Italia. Ognun contro l’altro armati. (crimar)

@crimarcacci

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