Spal, Brevi impone già il suo carattere
Presentato il mister: «Chiedo rispetto per la professione e disponibilità totale. Credo nelle idee e nel gruppo»
FERRARA. La Spal ha presentato Oscar Brevi, nuovo allenatore biancazzurro. Appuntamento ieri mattina allo stadio “Paolo Mazza”. La prima impressione? Ottima. E abbiamo trovato aderenti alla realtà le parole che Giorgio Zamuner - grande ex spallino, compagno di squadra di Brevi nel Lumezzane, amico fraterno del trainer - ci “dettò” in epoca ampiamente non sospetta, nel dicembre del 2010, prima della sfida di campionato tra la Spal ed il Como di Brevi: «Oscarino (lo chiamava così; ndr) ha personalità e carisma innati. E’ leader dentro, non ha bisogno di sbraitare e gli viene naturale trasmettere alla squadra le sue doti».
Ieri, Brevi è arrivato al “Mazza” proprio al fianco di Giorgione, che poi si è defilato con discrezione, lasciando il palcoscenico al neo-mister spallino, affiancato dal patron Simone Colombarini, dal presidente Walter Mattioli e dal d.s. Davide Vagnati. Perchè Ferrara Atletico, look elegante-sportivo, approccio cordiale, stretta di mano vigorosa. Toni pacati, nessun proclama, buona dialettica. Brevi giovedì ha terminato il corso Master a Coverciano (la tesi verrà discussa a settembre), ha già trovato casa a Ferrara, domani partirà per una settimana di vacanza. Piaceva in serie B, dopo il Catanzaro ha scelto la Spal. Perchè?
«Perchè sono stato coinvolto da persone serie. Sono convinto di aver compiuto la scelta giusta, per come la proprietà mi ha prospettato il progetto. Aspetti per me fondamentali, al di là della durata del contratto (ha firmato per un anno, ma con l’auspicio di portare avanti il programma e con la richiesta di restare in caso di promozione; ndr). Io ero molto ambizioso da giocatore e lo sono come allenatore. Garantisco massimo impegno e professionalità. Sono molto contento di essere qui: piazza prestigiosa, passato importante, stadio di fascino».
La “benedizione” di Mattioli: «Brevi è tosto, ha le sue idee, ha un’impostazione di gioco. Siamo contentissimi di averlo». Colombarini: «Brevi incarna tutte le caratteristiche che cercavamo nel nuovo allenatore. No, non gli ho chiesto un obiettivo». Vagnati: «Gli obiettivi sono valorizzare un gruppo giovane terminare nella parte sinistra della classifica. Abbiamo scelto un tecnico che trarrà il massimo dalla squadra, ma sarebbe un errore clamoroso pensare di poter vincere il campionato o dire che arriveremo ai play off».
Idee sul calcio Per fortuna non è arrivato uno “scienziato”. Con Oscar Brevi niente “casetta di Manaus”, analista e cose del genere: «Ho molto entusiasmo e determinazione, si può sbagliare ma credo nelle idee e in un calcio “giusto”, non esasperato come quello di oggi. Non servono... tremila situazioni, il calcio è la cosa più bella al mondo, è semplice, deve coinvolgere e trasmettere emozioni. Ho avuto allenatori come De Biasi e Fascetti, Sonetti e Zaccheroni, Giampaolo. Ma non mi sono ispirato a nessuno, devi essere te stesso non restando chiuso ma guardando, cogliendo, parlando. Ho cercato di crescere. Con i miei giocatori non commento gli errori tecnici, ci stanno. Non accetto la mancanza di rispetto per la professione, devono rispettare sé stessi, il gruppo, la società. Determinante è la costruzione del gruppo. Voglio trasmettere il rispetto del lavoro, l’abnegazione e la disponibilità totale. Di base intendo partire con la difesa a quattro ed un 4-2-3-1, però mi adatto, anche in corsa, devi essere elastico e preparato. Ci sono le idee, non i moduli vincenti. Il singolo è importante però conta la squadra, con me chi pensa individualmente non gioca. Fioretti è un ottimo centravanti, con medie-gol importanti, ma partecipa anche alla fase difensiva, Germinale ha grande spirito di sacrificio».
Mercato e valutazioni Brevi: «Sono molto soddisfatto della rosa, abbiamo preso giocatori importanti. Voglio un organico con due elementi per ruolo e ci manca poco ma non abbiamo bisogno di chiudere tutto e subito. In ritiro faremo valutazioni molto attente, non sarebbe producente chiudere adesso il numero di giocatori». Prima del raduno si cercherà di ingaggiare il centrocampista e l’attaccante del ’94 (Gatto: risposta entro mercoledì, ma c’è già l’alternativa), forse il terzino sinistro (Lancini del Brescia resta una pista). Per il difensore si vedrà.
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