La Nuova Ferrara

Sport

«La mia Spal vuole aprire un ciclo»

«La mia Spal vuole aprire un ciclo»

Calcio serie C. Gli obiettivi di Colombarini La squadra è quasi fatta. E occhio al vivaio

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Quella appena chiusa è stata una settimana importante in casa Spal. Prima le firme con relativa presentazione di Daniele Gasparetto, Alberto Filippini e Giordano Fioretti, dopo di che l’accordo raggiunto con Simone Aldrovandi, Johad Ferretti e Davide Di Quinzio. Chiusura, certamente non meno importante, con la presentazione del neo mister Oscar Brevi accolto dalla dirigenza spallina venerdì mattina.E ieri il patron Simone Colombarini, godendosi alcune ore di relax, ha fatto il punto della situazione cominciando proprio con l’approdo a Ferrara di Oscar Brevi.

«Avevamo già incontrato il nuovo mister un paio di volte - le parole del patron biancazzurro -; come avevo già detto quando abbiamo deciso di non continuare il rapporto con Massimo Gadda, cercavamo una persona che avesse certe caratteristiche: bene, credo che Oscar Brevi le rispetti tutte».

Colombarini, di che caratteristiche parla?

«Cercavamo una figura che avesse già un po’ di esperienza di questa categoria, che fosse in grado di imporre il suo gioco e la sua mentalità alla squadra. Sono certo che vedremo una Spal più propositiva del passato, che imporrà il proprio gioco agli avversari».

Insomma, almeno sulla carta i supporters biancazzurri sono destinati a divertirsi...

«Brevi, più che sugli uomini, ci aveva dato delle indicazioni circa le tipologie dei giocatori di cui lui aveva bisogno per fare il proprio gioco. Abbiamo cercato di accontentarlo in tutto. A differenza dell’anno passato, stavolta siamo partiti molto presto: abbiamo potuto concentrarci dai primi di giugno sulla costruzione della nuova squadra. Sapevamo di partire da una rosa composta da pochissimi giocatori sotto contratto, così siamo andati a cercare gli elementi che erano di maggior gradimento al mister».

A che punto è la costruzione della nuova Spal?

«Siamo a buon punto, ci servono ancora 4-5 giocatori e non di più. Con un paio di questi cercheremo di chiudere prima della partenza alla volta del ritiro, gli altri possiamo anche lasciarli per dopo, anche per valutare ciò che il mister vedrà in ritiro su dove ci sarà da coprirsi di più».

Anche fra i tifosi, e la festa della Curva Ovest è risultata in questo senso un bell’esempio, c’è molta voglia di ricominciare.

«Anche noi lo percepiamo. È il primo campionato in cui riusciamo a partire facendo fin dall’inizio le nostre scelte. L’anno passato abbiamo portato correttivi ad una compagine allestita per essere la Giacomense. Quest’anno vogliamo cominciare un ciclo, dopo essere partiti praticamente da zero. Abbiamo formato una squadra e vogliamo anche lavorare sul nostro settore giovanile: nel giro di un paio d’anni vorremmo portare i nostri giocatori in prima squadra, non solamente andare a prendere altrove».

Walter Mattioli parlava di playoff come obiettivo per il prossimo campionato. Lei cosa dice?

«Che non bisogna caricare troppo di obiettivi ambiziosi i giocatori e la piazza. Dico che se arriveremo nella prima metà della classifica, nelle prime dieci posizioni, saremo già contenti. Quest’anno abbiamo come obiettivo di fare un buon campionato, durante il quale la gente possa divertirsi. Dopo di che getteremo le basi per disputare campionati ancora più ambiziosi negli anni prossimi».

Guarda avanti, Colombarini. Ed è giusto che sia così. La Spal nei prossimi anni vuole essere ancora più ambiziosa di oggi. Ma prima bisogna concentrarsi sul campionato prossimo, certamente non facile.

Lorenzo Montanari

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google