La Nuova Ferrara

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CAMPIONATO/l’interrogativo

Resta l’incognita dei raggruppamenti

Macalli vuole i gironi misti. Toscane e campane saranno separate

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FERRARA. E’ una variabile di non poco conto, nell’economia della stagione. Sia per i risvolti tecnici, sia per gli aspetti economici.

Parliamo della composizione dei gironi della prossima serie C unica. Tre raggruppamenti da 20 squadre ciascuno. Certo, molto è legato al numero delle società che verranno ammese al campionato: almeno dieci rischiano l’esclusione, ci saranno dei ripescaggi (per non parlare di quelli in B). Ma sono i criteri che ancora non si conoscono. Pare ormai certo, però, che il presidente Mario Macalli voglia i gironi “misti” e intenda separare qualche toscana e qualche campana. Di sicuro Lotito (probabile prossimo vice-presidente della Figc proprio con Macalli) non vuole più la sua Salernitana al Sud (certo, sa che il girone C è il più difficile, a dispetto delle cifre investite...). Di certo le questure della Campania fanno pressioni perchè vengano evitati alcuni derby considerati a forte rischio per l’ordine pubblico.

Obietta l’allenatore spallino Oscar Brevi: «La composizione dei gironi fa la differenza, l’anno scorso nel gruppo B col mio Catanzaro c’erano Frosinone, Perugia, Benevento, Lecce, Salernitana... Detto ciò mi auguro che si giochino i derby, per la Spal ed i suoi tifosi è giusto affrontare Reggiana, Padova, Vicenza, è giusto andare a Reggio e non a Salerno per questioni di ordine pubblico. Così come non sarebbe giusto eliminare sette derby campani. Se in B ci sono tre campane che fanno? Dividono la B? Cambiare i gironi serve solo a nascondere il problema. Queste cose accadono solo in Italia: deve mutare la cultura».

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