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L’eco del Superbowl fa sorridere Ferrara

L’eco del Superbowl fa sorridere Ferrara

La stagione perfetta del football: Aquile salve, Fenici e Under 13 campioni tricolori. E al Mazza scudetto ai Seamen

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FERRARA. La maledizione della “perfect season”, tanto temuta alla vigilia dal presidente emiliano Ivano Tira, ha colpito ancora. I Panthers Parma cadono sull’ultimo ostacolo e il XXXIV Superbowl se lo aggiudicano i Seamen Milano con un 33-3 maturato domenica al mazza che non ammette repliche. Chi invece ha goduto della stagione perfetta sono state le Aquile e il mondo del football ferrarese visto a 360º. Le Dimedia hanno centrato l’obiettivo della permanenza in Prima divisione, le Logica Fenici ha vinto il Rose Bowl e le baby Aquile dell’Emilbanca hanno conquistato il titolo Under 13. A livello organizzativo, le braccia e le menti di questo Superbowl possono mostrare il proprio trofeo, che per tre giorni è stato sotto gli occhi di tutti, compresi i 44 paesi collegati in diretta tramite Eurosport.

Con poche ore di sonno addosso acciuffiamo Raffaele Maragno - manager di Dimedia e responsabile organizzativo dell’evento – sulla via di Rimini. Non il mare, come si potrebbe pensare, ma il lavoro lo attende sulla riviera romagnola. «Sono stanco ma contento - esordisce - è andato tutto bene e lo spettacolo in senso generale è stato ancora migliore di quello offerto lo scorso anno. Ripetersi poteva sembrare difficile, ma noi ci siamo riusciti. Lo spettacolo pre e post game è stato validissimo, con premiazioni, sbandieratori ed i paracadutisti che hanno dato, con il loro arrivo dal cielo con bandiere e pallone, un tocco di vera spettacolarità. Se parliamo del Superbowl inteso come partita, abbiamo portato al Mazza 4200 spettatori. Numericamente qualcuno in meno della passata edizione, ma la collocazione alle 18 del match per esigenze televisive ci ha privato di quelli che hanno preferito restare al mare».

«Comunque - prosegue Maragno - sono rimasti tutti entusiasti e le attestazioni di plauso che ci stanno arrivando in queste ore lo testimoniano».

Una componente collaterale della manifestazione, ma che si è rivelata un successone, è stata lo Street food, collocato nel piazzale dell’Acquedotto. «I numeri legati a questo evento sono di gran lunga superiori a quelli dello scorso anno - svela Maragno - e oggi possiamo stimarli attorno alle 15 mila presenze nei tre giorni di apertura, con grande soddisfazione degli operatori presenti. Anche lo spazio allestito nella curva est dello stadio si è rivelato un colpo azzeccato. Se a questi dati aggiungiamo i successi del Rose Bowl, del convegno medico, della tappa di campionato italiano di flag e gli alberghi cittadini pieni, non possiamo che sorridere».

«Vorrei infine sottolineare la piena sintonia con le istituzioni: Comune, Questura, Prefettura. L’anno prossimo come organizzazione saremo a Milano, con l’Expo che scippa l’evento per un anno alla città.Vedremo come andrà…».

Dario Cavaliere

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