E Pipitone continuerà a crescere nella Mobyt
Basket A2 Silver. Ufficiale il rinnovo del prestito con Venezia. Il pivot: «Felice perché volevo restare»
FERRARA. Da ieri pomeriggio è ufficiale. Anche nel prossimo campionato, chiaramente di comune accordo con la Reyer Venezia (società che ne detiene il cartellino), Vincenzo Pipitone continuerà a Ferrara ed alla Mobyt il processo di crescita e miglioramento tecnico/tattico. «Sono molto contento, perché speravo di restare - le parole del giovane lungo siciliano -: a Ferrara mi sono trovato molto bene con dirigenza, allenatore e compagni. Un ambiente ottimo dove lavorare e migliorare e dove sono migliorato. Adesso voglio migliorare ulteriormente e sono contento perché è rimasto buona parte del nucleo dell’anno passato. Arrivo in una compagine dove non sono l’ultimo arrivato, ciò mi potrà aiutare».
«Quest’anno sarà sicuramente meglio dell’anno scorso - aggiunge il pivot -. E, lo ripeto, confermare gran parte del bel gruppo dell’anno scorso è cosa buona e giusta. Il nostro vantaggio è stato che fuori dal campo non c’erano mai problemi, ciò ha favorito il gioco in campo: non c’era un solista, ma giocavamo davvero di squadra».
E l’idea che la società abbia deciso di formare un pacchetto lunghi tutto italiano come la vede?
«Anche questo è un aspetto molto importante: Furlani ha fiducia in me e negli italiani. Rispetto all’anno scorso possiamo fare meglio di quando avevamo sotto canestro un americano. È qualcosa che mi riempie d’orgoglio: è importante capire e sentire che il tuo allenatore ha fiducia in te».
Capitolo nazionale Under 20: che esperienza è stata?
«E’ stata una bella opportunità, che purtroppo si è conclusa prematuramente a causa di un infortunio. Mi sono infiammato l’adduttore, di conseguenza, non essendo al 100% della condizione fisica, non ero convocabile per l’Europeo in terra greca (dove, fra gli altri, è presente il centese Iris Ikangi; ndr). Mi sono fatto male tre giorni prima di partire. Al di là dell’infortunio resta un’esperienza che mi ha permesso di confrontarmi con i miei pari età, per vedere come si sono evoluti al loro primo anno da senior. Vorrà dire che ricaricherò le batterie per essere pronto in agosto».
Lorenzo Montanari
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