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Spal, per Gatto il Verona chiede altro tempo

di Paolo Negri
Spal, per Gatto il Verona chiede altro tempo

Tra domani e venerdì incontro a Milano Vagnati cerca pure il sì di Sampietro e Lancini

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FERRARA. Era attesa per ieri o per oggi, al massimo. Come non detto, la Spal deve armarsi di pazienza: la risposta del Verona circa la disponibilità a girare ai biancazzurri l’attaccante Alessandro Gatto slitterà di qualche giorno. Quanti? Diciamo un paio, anche perchè davvero la Spal non attenderà oltre. Non più. Il rendez vous decisivo avverrà a Milano, all’Atahotel, dove il d.s. biancazzurro Davide Vagnati incontrerà il suo collega gialloblu Sean Sogliano. Domani o venerdì. Di sicuro Vagnati è in partenza.

Ma cosa ancora osta alla risposta dell’Hellas? La situazione è chiara. Il Verona ha sempre detto che in C avrebbe dato Gatto (classe 1994) solo alla Spal, ma prima di definire il prestito avrebbe voluto attendere il concretizzarsi o meno di una proposta dalla serie B. Che è emersa. Anzi, bisogna usare il plurale: dopo il Lanciano (e degli abruzzesi si sapeva), si è manifestato anche il Modena. Sogliano quindi ha preso un altro po’ di tempo, per capire concretamente se si tratti di interessamenti reali, destinati a sfociare in richieste ufficiali, e se in rossonero o in gialloblu il ragazzo potrà avere spazi, occasioni sufficienti per giocare, mettersi in mostra, crescere. Tutte cose che alla Spal il giocatore avrebbe sicuramente in misura maggiore. Tant’è, le sirene della B emettono suoni suadenti. Comunque, per Gatto la Spal è ancora ampiamente in corsa. Ma è ovvio che cerchi anche delle alternative per non restare a mani vuote: serve un’alternativa affidabilissima per il ruolo di centravanti che sarà di Fioretti.

Gatto è una grande promessa, vede la porta, ha passo, tecnica e tiro, è anche duttile (può giocare sia centrale che seconda punta e attaccante esterno) ma se non arrivasse i biancazzurri prenderebbero un pari età epperò già reduce da un’esperienza in Lega Pro. Al proposito i nomi (tutti del ’94, appunto) che girano sono quelli di Davide Cais, in comproprietà tra Juventus e Atalanta (partecipazione appena rinnovata, “a favore” della Juve), reduce dall’esperienza alla Reggiana (13 presenze e 1 gol); di Stefano Padovan, pure offerto dalla Juventus, che nell’ultima stagione ha giocato in prestito prima al Pescara in B (5 presenze, 0 gol) e poi al Vicenza in Prima Divisione (9 presenze, 0 gol); e di Guido Gomez, italo-argentino del Sassuolo che in stagione si è diviso tra Pro Vercelli in Prima (4 presenze e 1 gol) e Cuneo in Seconda (9 presenze e nessuna rete).

Per il resto, Vagnati nella imminente due giorni milanese vedrà di ottenere il sì della Sampdoria per il prestito del mediano classe 1993 Gianluca Sampietro, per il quale la concorrenza viene ritenuta non tanto quella del Teramo bensì di una eventuale serie B. Il d.s. cercherà anche di capire se e quando può arrivare al terzino sinistro Nicola Lancini (’94), rientrato dal Venezia al Brescia: l’incognita è rappresentata dalla situazione societaria dei lombardi, non si sa se si iscriveranno né con chi trattare. Insomma, anche in questo caso serve pazienza.

Per il centrocampista centrale over si aspetterà, come per un eventuale ulteriore difensore centrale. Piuttosto, si cercherà un acquirente per Cozzolino.

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