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Milan, ecco Inzaghi «Pronti a lottare Fiducia in Balotelli»

Milan, ecco Inzaghi «Pronti a lottare Fiducia in Balotelli»

Presentazione ufficiale per il nuovo tecnico rossonero «Mario resta con noi». Galliani: «Torneremo in Champions»

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MILANO. Nel nuovo Milan di Pippo Inzaghi c'è ancora spazio per Mario Balotelli. Ma l'attaccante dovrà meritarsi il posto, perché disciplina, corretta nutrizione, spirito di gruppo e voglia di lottare sono le linee guida del nuovo allenatore rossonero. Che l’altro ieri le ha esposte con le mani dietro la schiena ai giocatori, e ieri in conferenza stampa seduto fra Adriano Galliani e Barbara Berlusconi, i due amministratori delegati uniti dalla fiducia nell'erede di Seedorf e dalla voglia di tornare in Champions League, ma divisi su molti altri fronti, a partire dal futuro della Federcalcio.

Galliani ha difeso Balotelli definendo «non elegantissimo» il commento dell'ex ct Cesare Prandelli, secondo cui l'attaccante «non è ancora un campione». «Certi allenatori si lamentano dei giocatori e poi non si capisce come li mettono in campo», ha aggiunto l'ad. E Inzaghi nei giorni scorsi ha tranquillizzato lo stesso Balotelli al telefono. «Gli ho detto che le critiche, anche ingiuste, fortificano. È patrimonio del calcio italiano e del Milan, è mio dovere valorizzarlo al massimo, può fare la differenza per noi», ha sottolineato l'allenatore dopo aver provato «i brividi» nel bagno di folla con circa duemila tifosi davanti a Casa Milan, rivelando che l'attaccante «ha chiesto un preparatore atletico per l'ultima settimana di vacanza».

I propositi del numero 45 sembrano quindi adatti alle pretese di Inzaghi. «Chi non lotta non gioca nel mio Milan - ha chiarito l'allenatore - bisogna guadagnarsi il posto sul campo. Tutti partono da zero visto che siamo arrivati ottavi: la cosa più importante per tornare a vincere è ricreare il Dna del Milan, il rispetto per il gruppo, la voglia di allenarsi, nutrirsi bene, essere un gruppo vero con regole, principi e rispettare per i tifosi. Balotelli sarà un esempio».

Il gioco viene dopo le regole, per l'ex attaccante, che però punta a una squadra con le mezze ali molto attive come la Germania finalista al Mondiale (per questo si punta su Cerci), «propositiva e temuta dalle avversarie come un tempo». Un altro modello è l'Atletico di Madrid di Diego Simeone, lo stesso a cui guarda anche Barbara Berlusconi per altri motivi, ossia la capacità di spendere bene le poche risorse.

Con l'occhio del marketing la figlia del presidente Silvio Berlusconi è entusiasta di Inzaghi, un «fidelizzatore di persone e passioni, ulteriore straordinario veicolo di promozione per tutto il Milan». «È l'uomo giusto al momento giusto - ha aggiunto Galliani -. Pippo ci riporterà in Champions». Chiaramente servirà anche qualche rinforzo per migliorare l'ottavo posto dell'anno scorso. In tal senso la pista che porta ad Alessio Cerci resta la più calda.

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