Spal, oggi è il giorno di Sampietro
Il d.s. Vagnati incontra la Sampdoria per il mediano. Attaccante: Gatto in salita, Padovan complicato, Gomez possibile
FERRARA. Non dire Gatto... se non è Gatto. La Spal lamentava l’intralcio del Lanciano nella trattativa per acquisire Alessandro Gatto, promettente attaccante classe 1994 del Verona e obiettivo prioritario dei biancazzurri per completare il reparto avanzato. E ieri il Lanciano ha effettivamente compiuto un passo importante per Gatto. Il punto è che non si trattava di Alessandro, quello che piace alla Spal, bensì di Leonardo, di proprietà dell’Atalanta ed in forza agli abruzzesi già nell’ultima stagione: è il fratello dell’altro. Una buona notizia per i biancazzurri. Così la missione milanese di Davide Vagnati - salito ieri all’Atahotel, dove resterà anche oggi - è parsa partire con presupposti di successo per arrivare ad uno degli ultimi obiettivi di mercato della Spal. Il d.s. deve però subire una concorrenza spietata per la punta. Ed il vero avversario pare il Modena, tanto che lunedì sera è in agenda l’incontro tra il club “canarino” ed il Verona per trattare il ragazzo: ovvio che davanti ad una B importante (il Modena è reduce dai play off promozione) la Spal ha meno chances. Adesso per Vagnati, che ieri ha operato su più fronti moltiplicando i contatti, le strade sono due: attendere l’esito del vertice Verona-Modena e capire quindi se può prendere Gatto o se deve arrendersi (ma è necessario attendere martedì mattina), oppure virare con decisione su un altro obiettivo e definire l’ingaggio del vice-Fioretti. «E’ stata una giornata produttiva - diceva ieri sera Vagnati -, ma non ci sono i tempi per poter decidere». Il d.s. oggi proseguire il suo lavoro milanese, poi nel tardo pomeriggio rientrerà a Ferrara per fare il punto con il presidente Walter Mattioli e l’allenatore Oscar Brevi. Aspettare o prendere un’altra punta. Chi? Dal terzetto di alternative (Cais, Gomez, Padovan) le carte da tenere in considerazione sono due. In ordine: Stefano Padovan, classe 1994, della Juventus, reduce dal doppio prestito stagionale a Pescara e Vicenza. Alla Spal piace, ma al momento le condizioni non sarebbero favorevoli. Nel senso che il ragazzo ha diverse richieste e costi conseguenti, che imporrebbero uno sforzo importante. Anche di ciò, quindi, Vagnati dovrà parlare con Mattioli. L’altro nome è quello di Guido Gomez, pure del ’94, di proprietà del Sassuolo, a sua volta reduce da un doppio prestito: alla Pro Vercelli e poi al Cuneo. Chi lo conosce parla di un elemento promettente, con le qualità per diventare un giocatore da serie B. Gomez, però, è reduce da un’annata avara di soddisfazioni: 0 gol e poche presenze. Come del resto Padovan e Cais (quest’ultimo ha segnato 1 rete, nella Reggiana, ma sembra fuori dal radar spallino). E’ lo scotto che devono pagare i Primavera alla prima esperienza tra i “grandi”, accade spesso, non significa che non siano bravi. Ora sta ai vertici spallini fare le valutazioni del caso: temporali, economiche, tecniche.
Intanto, questa mattina Vagnati a Milano ha un appuntamento molto importante: incontra infatti la Sampdoria per cercare di ottenere il prestito del mediano, classe 1993, Gianluca Sampietro. Sensazioni? Dall’ambiente spallino trapela fiducia, anche se si ha l’impressione che la Spal e Vagnati in particolare non intendano mettere troppa “pressione”, non tanto sulla Sampdoria quanto sul ragazzo che dopo due stagioni piene, da titolare, in Prima Divisione al Portogruaro e poi al Pisa sta temporeggiando un po’ per vedere se esce una serie B. Quello odierno sarà comunque un passaggio importante, e crediamo che alla fine - magari la prossima settimana, comunque prima del raduno del 18 - Sampietro firmerà per la Spal.
Una Spal che nel frattempo ha registrato il maturare di qualche situazione interessante per la cessione di Beppe Cozzolino. Vagnati ieri ha approfondito alcuni discorsi, ha constatato che si è mosso qualcosa con almeno due club e conta di piazzare adeguatamente l’attaccante prima del 18. La pista più calda sembra portare al Savona, nell’ambito di uno scambio con il centrocampista classe 1985 Federico Gentile, del quale avevamo parlato già un paio di settimane addietro. Quanto al terzino sinistro Nicola Lancini, ’94 del Brescia (era al Venezia), ieri Vagnati ha avuto conferma che la situazione societaria dei lombardi e assai critica e che fino al 18 o 20 non ci sarà chiarezza. Lancini, quindi, è in stand-by.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
