«Van Gaal non è un genio, qui c’è chi ne sa di più»
L’ex Albieri: quello dei dilettanti è un movimento ricco, peccato che a Ferrara ci sia immobilismo
FERRARA. Il “mago” Louis Van Gaal aveva rischiato di farla davvero grossa sostituendo il portiere Cillessen col suo collega Krul proprio allo scadere dei supplementari. Il dodicesimo era poi riuscito a salvare l’onore dell’Olanda parando due rigori, impresa grazie alla quale gli orange hanno battuto il Costa Rica. Si è passati così da un eccesso all’altro, dai possibili fischi agli applausi per una mossa che si è rivelata vincente (salvo poi non essere ripetuta in occasione della sconfitta in semifinale dell’altra sera contro l’Argentina). Stupore generale tra gli sportivi, eccezion fatta per l’ex spallino Luca Albieri che ancora una volta l’aveva previsto, così come aveva pronosticato la salvezza delle nostre squadre di Eccellenza nella stagione passata. L’ex trequartista biancazzurro ne ha viste davvero tante nella sua carriera e adesso, ma non c’era davvero bisogno di altre dimostrazioni, diventa impossibile non dargli credito quando dice qualcosa.
«Eh già - sottolinea Albieri - , tutti hanno parlato del cambio di Van Gaal, ma io quella mossa del portiere prima dei rigori l’avevo già vista nel 1996 quando mister Iaconi mise Spinosa al posto di De Juliis e vincemmo la finale play off contro l’Ascoli venendo promossi in B; c’ero anch’io in quel Castel Di Sangro (Albieri calciò e trasformò il primo rigore della serie; ndr) e quando ho visto Olanda-Costa Rica avevo già capito come sarebbe andata a finire; ma quale genio Van Gaal? Qui da noi, anche nel calcio dilettantistico, c’è gente che sa di calcio più che in tutte le altri parti del mondo, servirebbe che ogni tanto qualcuno se lo ricordasse».
Grande Luca Albieri, mancino d’oro del nostro calcio, che adesso si divide tra i propri impegni lavorativi e la passione per il calcio: «Sono molto concentrato sui tornei che sto seguendo; dò una mano agli amici sponsor per trovare i giocatori giusti, quelli bravi e vincenti per arrivare in fondo alle competizioni estive (ha vinto Corlo e stasera è in finale a Scortichino; ndr). Senza falsa modestia, ho fiuto per i pezzi migliori del mercato e voglio con me solo quei ragazzi che garantiscono un certo rendimento».
Il calcio mercato dilettantistico sembra in crisi, ma l’ex spallino assicura che altrove non è così: «A Ferrara noto un certo immobilismo, nel Veneto invece ci sono imprenditori coraggiosi che scommettono sulle proprie squadre e ottengono grandi soddisfazioni. Ci sono ancora giocatori liberi sul mercato come Stocco, Antonelli, Longobardi e Morandi che farebbero comodo anche nel Ferrarese, ma bisogna muoversi perché il tempo stringe».
L’anno scorso, tra i pochi a credere nella salvezza delle nostre c’era proprio Albieri: «Avevo fatto le mie valutazioni e non avevo avuto alcuna paura a dire che Centese, Copparese e Argentana ce l’avrebbero fatta a salvare l’Eccellenza».
Corrado Magnoni
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