Vigarano, sempre avanti senza paura
Basket A1/F. Squadra giovane e rinnovata: Zara indica la strada da seguire
VIGARANO MAINARDA. Prende forma il roster della Vassalli 2G che, nel prossimo campionato di A1, per volontà degli sponsor si chiamerà Vigarano Basket. Intorno all'esperienza ed alle qualità tecniche del play Francesca Zara (nel suo palmares ci sono cinque scudetti vinti, tante coppa Italia ed un’Eurolega con lo Spartak Mosca), sono state inserite due giovani americane che si presentano con numeri interessanti: l'ala forte Uju Ugoka e la guardia Tyaunna Marshall. In più ecco il pivot Martina Bestagno, che ha appena conquistato la partecipazione agli europei con la nazionale maggiore, e Tanja Cirov molto apprezzata per i trascorsi con Priolo e Pozzuoli. Insieme alla riconfermata Lorena Venzo, la rosa al momento si completa con la tiratrice Greta Brunelli, il play Rosa Cupido e la promettente ala Eleonora Zanetti.
«Mi sembra un roster giovane ma molto interessante - spiega Francesca Zara -. Mi ha sorpreso, piacevolmente, l'arrivo di Cirov. Ci siamo incontrate tante volte e ci ha sempre dato fastidio perché è una giocatrice dinamica, penetra bene ed è ottima anche nel tiro da tre. Interessanti anche le italiane dove la Bestagno è reduce da una grande stagione, in A2 con Genova».
Per una matricola in A1, tra gli scogli più grossi da superare, ci sarà quello della fisicità. Sarà importante l'apporto delle due americane.
«Logicamente non le conosco - continua Zara - perché è la loro prima esperienza fuori dagli Usa. A livello di conoscenza personale ho visionato i loro video e mi sembra che abbiano le caratteristiche giuste per portare quella fisicità che nella massima serie è una dote molto importante. Alla base di tutto resta comunque il gran lavoro che si deve fare in palestra».
La squadra è molto giovane e totalmente rinnovata, c'è il rischio di pagar pegno ad inizio campionato?
«Indubbiamente l'abbinamento gioventù e squadra rinnovata vuol dire maggior tempo per trovare la coesione. Abbiamo bisogno di conoscerci e capire le esigenza e che tipo di gioco intende praticare il nostro coach che, mi pare, punti molto sulla velocità e la rapidità delle ripartenze. Non bisogna però demordere anche se arriva qualche brutta sconfitta. Lo scorso anno ho vissuto la stessa situazione a Venezia. Alla prima partita abbiamo perso di brutto a Lucca giocando anche male. Non abbiamo fatto drammi ma continuato a lavorare con impegno e serietà. Alla fine siamo arrivate ai playoff».
Giuliano Barbieri
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