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CALCIO A 5 - SERIE A

Kaos, Andrejic sarà il vice di mister Capurso

Il patron Calzolari ha rivoluzionato lo staff. E attende gli Under 18 brasiliani

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FERRARA. Più di un mese è passato dall'ultima partita ufficiale della stagione 2013/14 e più di un mese manca all'inizio effettivo della prossima di calcio a 5 serie A. Finora sono pochi, ma significativi, i cambiamenti in casa Kaos.

La prima squadra affronterà il campionato di massima serie per il sesto anno consecutivo con tante conferme nella rosa agli ordini di mister Leopoldo Capurso, rientrato dal Brasile e attivo sul mercato. Novità anche per quanto riguarda lo staff, con “Vezza” Andrejic che oltre ad allenare le giovanili sarà anche vice di Capurso in prima squadra.

Staff tecnico Una piccola rivoluzione per quanto riguarda la prima squadra. Usa questo termine il patron dei neri, Marco Calzolari. «Andrejic sarà il secondo di Capurso, mentre non ci sarà più Chiereghin; “Vezza” continuerà ad occuparsi anche di Under 21 e Juniores. Nello staff non avremo Simone Manfredini come preparatore atletico: al suo posto ci sarà Lorenzo Riela, ex Marca». La sede del ritiro precampionato anche quest'anno sarà Zocca a fine agosto.

Prima squadra Il blocco di partenza sarà composto dal portiere Laion, da Andrè, Pedotti, Coco, Tuli e Kakà. Jeffe ha trovato sistemazione al Real Rieti, Pereira non è stato riconfermato e Boaventura è rientrato ad Asti. «Sul fronte acquisti - racconta il patron Marco Calzolari - dovrebbe rientrare Titon, poi abbiamo una marea di contatti e alcuni giocatori in età Under 18 che dovrebbero arrivare un po' per volta, alla spicciolata, dal Brasile. Mister Capurso ha fatto una selezione molto importante, si tratta comunque di atleti per il settore giovanile».

Kaos Ferrara. «La squadra di C - parla il patron del Kaos - non esiste più: non ci siamo iscritti al campionato per vari motivi. Iniziando dai campi di allenamento: questo è diventato un problema grossissimo che va assolutamente risolto. E anche in virtù delle nuove regole che impone il movimento regionale che non giudico positive. Se le regole non sono favorevoli, bisogna fare delle scelte. E non possiamo permetterci di avere un settore giovanile sia da una parte sia dall'altra».

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