La Kusiak è sempre una miniera d’oro
Boxe. Dorota ha vinto a Ostia il campionato italiano nei 57 kg. Medaglia d’argento per la Corazza nei 64 kg
FERRARA. Si è da poco concluso il fine settimana della boxe in rosa. Si sono svolti a Ostia (Roma) i XIII campionati italiani assoluti femminili di pugilato ai quali hanno aderito le migliori atlete in circolazione. La grande novità di questa edizione è stata l'apertura delle iscrizioni anche alle atlete straniere che vivono stabilmente in Italia e sono tesserate alla Federpugilato almeno da due anni. Questo ha permesso alla società ferrarese Costantino Boxe di parteciparvi, oltre che con Sara Corazza, anche con la compagna di squadra Dorota Kusiak che era tra l’altro l’unica partecipante straniera del campionato. Momenti di gloria per la palestra ferrarse che si è presentata con Sara Corazza per il quarto anno consecutivo in finale e capace di portarsi a casa una sudatissima medaglia d’argento nei 64 kg, arrendendosi solo contro l’atleta della Nazionale Valentina Alberti.
Anno da ricordare, invece, per Dorota Kusiak che si impone nei 57 kg alla più quotata atleta del gruppo sportivo Esercito, nonché della Nazionale, Marzia Verrecchia; dopo un match conclusosi in parità si aggiudica la preferenza dei giudici e il titolo di campionessa nazionale assoluta. Per il pugilato femminile italiano è un evento storico, in quanto Dorota è la prima atleta di nazionalità straniera sia a partecipare sia a vincere il tricolore.
La stessa Dorota nel 2014 ha vinto tutti i titoli nazionali messi in palio dalla Federazione. Cominciando con la prima edizione del International Woman Boxing League (campionato italiano femminile a squadre) in cui assieme a Sara Corazza faceva parte della squadra che si è laureata campione d’Italia; successivamente ha vinto il Guanto d’Oro d’Italia e i Campionati Italiani Universitari. Oltre a Kusiak e Corazza, presente alla manifestazione anche Elisa Iuculano della Pugilistica Padana che si è dovuta arrendere, nella categoria 57 kg, alla laziale Francesca Pietrolungo.
Corrado Magnoni
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