Gallopin, un altro guizzo Nibali corre da dominatore
Ancora lui, con un contropiede degno dell'Inter di Herrera. Il calcio, però, questa volta non c'entra. Ma l'azione del francese Tony Gallopin, nella parte finale dell'11esima tappa del Tour de France,...
Ancora lui, con un contropiede degno dell'Inter di Herrera. Il calcio, però, questa volta non c'entra. Ma l'azione del francese Tony Gallopin, nella parte finale dell'11esima tappa del Tour de France, ha colto tutti di sorpresa. E assestato un altro duro colpo al morale di Peter Sagan, lo slovacco che non riesce più a vincere e che, in questa Grande boucle, è ormai divenuto l'eterno piazzato. Lo slovacco non può essere bocciato completamente, se non altro perché indossa la maglia verde di leader della classifica a punti, ma può considerarsi uno dei rimandati a settembre. Il gioiellino della Cannondale si è piazzato otto volte nella top 5.
La vittoria è il problema principale di qualcuno, la maglia gialla per qualcun altro resta una certezza. Vincenzo Nibali continua ad avvicinarsi alle Alpi e ai Pirenei senza particolari patemi, confermandosi di poter correre con grande autorevolezza e di voler cogliere l'occasione di vincere un Tour con merito e gloria, non certo per mancanza di concorrenti validi, dopo le debacle di Contador e Froome. Dopo il giorno di riposo, il messinese è apparso sempre in grande spolvero, restando sempre fra i primi e inserendosi addirittura in una mini-fuga nell'ultima discesa, proprio mentre i suoi fan magari storcevano il muso. Il finale ha messo sale a una tappa mai monotona, mai banale, elettrizzante e vissuta ad altissime velocità. Che Gallopin ha vinto con merito.
Nibali da canto suo non molla un centimetro: «Dai prossimi giorni si inizierà a fare sul serio con l’arrivo sulle Alpi –. Il caldo? Oggi ce ne era parecchio, in questi giorni si farà di certo sentire».
Oggi altra tappa complicata. Si parte da Bourg En Bresse, si arriva a Saint Etienne dopo 185 chilometri di sali e scendi. Una frazione perfetta per una fuga organizzata. Nibali cercherà d controllare la corsa senza esporsi a grossi rischi. Il tutto in attesa delle montagne vere, quelle che diranno chi vestirà la maglia gialla sul palco di Parigi.
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