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tra il vecchio e il nuovo kleb

Tosi prende posizione Il Cus sorprenderà tutti

FERRARA. La fiducia di Fabio Bulgarelli è stata raccolta come buon auspicio dal presidente del Cus Ferrara Giorgio Tosi, che non vede l’ora di inaugurare il polo in via Liuzzo, il secondo dopo lo...

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FERRARA. La fiducia di Fabio Bulgarelli è stata raccolta come buon auspicio dal presidente del Cus Ferrara Giorgio Tosi, che non vede l’ora di inaugurare il polo in via Liuzzo, il secondo dopo lo storico di via Gramicia. In risposta ai timori nati dal cambio di gestione, alla destinazione incerta di alcune società che rischiano di rimanere fuori dal Kleb, l’imprenditore che ha acquistato soltanto i “muri” aveva spiegato alla Nuova: «Siamo soggetti privati, alcune realtà non possono pensare di avere spazi quasi gratis». Ma soprattutto: «Il Cus è l’unico che può rilanciare e dare solidità».

Qual è la posizione del Cus nei confronti delle attività sportive preesistenti al Kleb?

«Alcuni dubbi emersi da parte di chi si è rivolto alla stampa sono davvero privi di fondamento - dice Tosi -: il nostro intento è di salvaguardare quelle che c’erano e di integrarle con le svariate novità in programma. Garantiremo il massimo servizio per tutti, dai più piccoli ai più grandi, rassicurando tutti coloro che hanno manifestato timori».

Scendiamo nel dettaglio...

«Garantire una grandissima offerta non significa replicare l’attività precedente. Per quanto riguarda il jazzercise avremo tante attività legate al fitness e alla cura della salute e della forma fisica. Nell’ambito delle arti marziali avremo uno sviluppo in settori finora mai praticati: sarà una bella sorpresa».

E la questione ginnastica ritmica come la si affronta?

«È un grandissimo problema al quale il Cus non è affatto insensibile. Infatti ci siamo mossi subito in autonomia e di nostra iniziativa, pur non essendo un nostro problema diretto, ma della stessa società o, tutt’al più, dell’amministrazione comunale. E ci stiamo muovendo anche per dare loro futura accoglienza nella nostra struttura e risolvere il disagio.

Il problema dove sta?

«L’eventualità di integrarli non sarebbe semplice, siccome la ritmica ha necessità di un impianto dedicato, che implica la gestione integrale con i costi connessi. Costi che non possono essere trasferiti a un privato che deve chiudere il proprio bilancio». (mat.bia.)

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