La festa nel salotto Mercedes
A Hockenheim Rosberg e Hamilton favoritissimi, Ferrari alla ricerca di un mezzo miracolo
Benvenuti nel salotto Mercedes. Quale soggiorno migliore per celebrare una prima metà di campionato in cui a illuminare la tavolozza dei colori del Circus è stato solo l’argento? La monopolista 2014 della Formula 1 è pronta a ricevere a Hockenheim sulla “pista di casa” le riverenti avversarie, rivali solo sulla carta. La scuderia di Stoccarda a metà stagione ha quasi il doppio dei punti della prima inseguitrice nella classifica costruttori (326 contro i 168 della Red Bull, unica capace di strapparle una vittoria: con Daniel Ricciardo in Canada).
Ben più sottile, appena quattro lunghezze, è il divario che separa i monelli al volante delle due monoposto a caccia del titolo piloti. Il passo falso di Nico Rosberg a Silverstone ha riavvicinato Lewis Hamilton alla vetta, che il tedesco mantiene con 165 punti nonostante i cinque trionfi (contro tre) dell’inglese. Sul loro “divano” potranno tornare a duellare sostanzialmente alla pari, anche se il figlio d’arte di papà Keke avrà una motivazione in più, freschissimo com’è di prolungamento del contratto (si parla di un’estensione fino al 2017 per 55 milioni di euro). Una dichiarazione di fiducia profonda per il pilota che ha partecipato al progetto rinascita sin dal 2010 e che in Germania vorrà festeggiare a dovere davanti ai suoi tifosi. Un’insidia in più per il compagno-sfidante Hamilton. L’iridato 2008 ha lavorato sodo per colmare anche l’ultimo gap con Rosberg: i pit stop, dove è sempre più lento.
E la Ferrari? Con un weekend inglese disastroso alle spalle, in cui la caparbietà di Fernando Alonso ha consegnato uno striminzito sesto posto, le Rosse devono tentare dare dignità a un campionato che ha sempre più le sembianze di una via crucis. L’annata persa e le dichiarazioni di Kimi Raikkonen, che ha persino accennato a un ritiro sempre più prossimo (a fine 2015), non aiutano ma va ritrovato il morale e bisogna raddrizzare il timone, almeno per abbozzare un guizzo o, se neanche questo è possibile, per cercare di tenersi alle spalle la Williams e rimanere al terzo posto tra i costruttori, dove ormai anche la Red Bull si è staccata. Le prestazioni del finlandese sono tra le note più dolenti del Cavallino. La supercoppia con Alonso non si è mai rivelata tale. Il disastro Kimi è culminato con il botto di Silverstone, fortunatamente senza conseguenze. Domenica sarà regolarmente al via, che possa ritornare anche la sua grinta, invece, è tutto da scoprire. Aspettando che sbocci Jules Bianchi, positivo nei test Silverstone.
Sinora nemmeno il cambio al vertice della gestione sportiva tra Stefano Domenicali e Marco Mattiacci non è coincisa con una repentina inversione a u, ma restano ancora dieci gare (a partire da domenica) in cui migliorare. Un nuovo avvicendamento è ormai imminente, con il capo motorista Luca Marmorini al passo d’addio. Per la sostituzione in pole c’è Mattia Binotto (ma occhio anche all’ex Bmw Markus Duesmann e a Axel Wendorff della McLaren).
Mosse più in prospettiva 2015 che potenzialmente utili già per quest’anno, quando anche nel “salotto Monza” in settembre sarà dura non apparire degli ospiti della Mercedes.
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