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MOMENTO (FIN TROPPO) TEDESCO

di STEFANO TAMBURINI

di STEFANO TAMBURINI Prima o poi, ma è molto più facile che sia il poi a prevalere, passerà. Intanto la scia del Mondiale di calcio vinto dalla Germania prosegue in Formula 1, con il calendario che...

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di STEFANO TAMBURINI

Prima o poi, ma è molto più facile che sia il poi a prevalere, passerà. Intanto la scia del Mondiale di calcio vinto dalla Germania prosegue in Formula 1, con il calendario che offre subito il Gran premio sul circuito tedesco di Hockenheim con una scuderia tedesca che sta stradominando e con un pilota tedesco – Nico Rosberg – in testa al Mondiale. Ci risparmieranno il giro d’onore su una vecchia Mercedes con il centrocampista Bastian Schweinsteiger al volante, ma l’aria sarà quella. Vanno capiti, è il loro momento: del resto ci fu una cosa molto simile nel Motomondiale – il 17 luglio del 2006, proprio in Germania – quando Valentino Rossi trionfò sul circuito del Sachsenring. Il giro d’onore lo fece indossando sopra la tuta la maglia numero 23 di Marco Materazzi, fresco protagonista della finale vinta dagli azzurri contro la Francia. E dunque l’intreccio grande calcio-altri sport, e ovviamente anche in Formula 1, è nelle cose. Un po’ meno lo è questo momento monocromatrico, dove il color argento Mercedes, non solo domina ma dà un’impressione di superiorità che non sembra avere confini temporali limitati. E, soprattutto, si contrappone a uno fra i momenti più neri nell’universo Maranello, con le Ferrari costrette ad arrancare. Anzi, spesso, anche ad arretrare nella scia dei valori, aggiungendo alla pochezza tecnica di base anche clamorosi errori di strategia come quelli delle qualifiche di Silverstone. Insomma, una stagione partita male e che prosegue peggio senza che si possa avere un minimo di certezze su un possibile rilancio per il 2015.

L’unica notizia relativamente buona arriva dall’apertura, almeno formale – da parte del presidente della Federazione mondiale, Jean Todt – a un tavolo delle riforme, anche se nessuno ha certezze su cosa possa arrivare di buono per Maranello. In realtà – al di là dei problemi oggettivi del Circus (Gp meno appassionanti in primis) – la vera svolta la Ferrari potrà trovarla solo nei laboratori dello sviluppo, dove oggi è messa veramente male. Servirebbe un Fernando Alonso della scienza e della tecnica ma i migliori sono già alla concorrenza. C’è dunque molto di peggio della festa della Germania dei motori per la Germania del calcio. Ed è sapere fin da prima che difficilmente una Rossa potrà guastargliela.

@s__tamburini

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