Si alza il sipario sulla Spal Un vento nuovo per il vessillo biancazzurro
Questa mattina il raduno della squadra per il ritorno nella serie C unica Consegnata a mister Brevi una rosa già sostanzialmente al completo
FERRARA. Si alza il sipario. Prende il via ufficialmente oggi dalle 9 al centro di via Copparo con le visite mediche e i test atletici per i giocatori, la nuova stagione della Spal. Sembra passato pochissimo tempo dalla festa promozione del 4 maggio, ma è già ora di aprire un nuovo capitolo in un campionato di serie C a 20 squadre che ricorda altri tempi e un altro calcio. Dopo anni di turbolenze alle nostre latitudini, quest'estate non è stata segnata da nessun tipo di incertezza sulla regolarità dell'iscrizione e di questi tempi - visto quanto successo in piazze storiche del calcio italiano come Siena e Padova che ripartiranno dai dilettanti - è già una notizia positiva. Di questo va dato merito alla compagine societaria: la famiglia Colombarini, il presidente Walter Mattioli, il socio Fabio Bulgarelli rappresentano una garanzia e hanno consentito di occuparsi solamente di calcio, di allenatore e giocatori.
La nuova sfida
Il campionato che si andrà ad affrontare è impegnativo. La Spal dovrà essere all'altezza della nuova sfida. Un'asticella che la società non vuole porre troppo elevata in questo primo anno in categoria. L'obiettivo è chiaro: non si parte per vincere il campionato ma per conquistare una posizione di assoluta tranquillità nella parte sinistra della classifica. E, anche se nessuno lo dice, poi un'occhiata verso l'alto la si darà eccome. La società consegna già oggi all'allenatore Oscar Brevi una rosa pressochè completa. Dopo avere preso la decisione di non continuare il rapporto con Massimo Gadda, si è scelto Brevi, allenatore classe 1967, ambizioso e con una carriera già in piazze importanti come Como, Cremona e Catanzaro. Il presidente Mattioli e il direttore sportivo Davide Vagnati hanno costruito una squadra in stretta sinergia con l'allenatore: accanto alle non tante conferme dell'organico dello scorso anno sono arrivati molti giocatori, alcuni ben conosciuti dall'allenatore come, ad esempio, il duo offensivo Fioretti-Germinale. Si attende la conferma al piano superiore dei vari Menegatti, Landi e Lazzari, giovani di proprietà e autentiche rivelazioni dello scorso torneo. Accanto a loro sono arrivati molti altri giovani, perché la politica della società del rispetto dell'età media e del conseguente accesso ai contributi non cambia. Presenti anche calciatori di maggiore esperienza: su tutti Crocefisso “Cris” Miglietta che dovrebbe prendere in mano le redini del centrocampo.
Le partnership
Il vento nuovo biancazzurro sembra che stia spirando anche in merito alla raccolta pubblicitaria, che è stata il vero e proprio punto debole della passata stagione. La firma dell'accordo con Randstad Italia rappresenta un passo importante: godere della partnership con una realtà che nel calcio ha rapporti solo con Juventus e Spal è sicuramente motivo di grande orgoglio. Ora l'obiettivo è proseguire in questa direzione, in quanto le sponsorizzazioni a livello di Lega Pro hanno un ruolo fondamentale. Patron Simone Colombarini a più riprese ha evidenziato che «si cercherà di ottenere risultati anche nel territorio ferrarese con l'auspicio che diverse aziende abbiano l'intenzione di affiancarsi in questo progetto».
Lo spezzatino
Questo di Lega Pro Unica sarà anche il primo campionato veramente “spezzatino” di terza serie: ci saranno partite in diverse fasce orarie, a partire dal venerdì sera, passando per il sabato sera, alla domenica in diversi orari fino a chiudere con il posticipo del lunedì sera. In questo contesto, con 30 partite a settimana fra i tre gironi, anche la Spal dovrà spostarsi qualche volta dalle canoniche 14.30 o 15 della domenica pomeriggio. La campagna abbonamenti è stata lanciata nei giorni scorsi: in società ci si attende una risposta importante da parte dei tifosi. Il presidente Walter Mattioli si è augurato di andare oltre le 2.500 tessere e che l'andamento del campionato sia tale da rendere insufficiente la capienza dello stadio che sarà portata a 7.499 posti. Forse è più facilmente raggiungibile il primo obiettivo del secondo, ma abbiamo la certezza che se la Spal “viaggerà alta” i ferraresi non mancheranno al Mazza. Ed è giusto che la società si ponga obiettivi ambiziosi. D'altra parte oltre 5.000 persone per l'ultima partita decisiva contro il Bellaria due mesi fa al Mazza sono un dato incredibile per la “fu” Seconda Divisione. Buon viaggio Spal e vento in poppa per questa avventura nella serie C unica.
Andrea Tebaldi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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