Brevi detta le priorità «Impariamo a conoscerci»
Il mister: bisogna creare il gruppo e vedere la risposta dei giovani ai miei metodi «Organico ancora incompleto, mancano due o tre tasselli. Il capitano? Deciderò»
FERRARA. Giorno del raduno in casa Spal ed è il nuovo allenatore Oscar Brevi a fare il punto della situazione: «Si parte, i giocatori stanno effettuando le visite mediche e da domani iniziamo con le sedute vere e proprie. Considerando che rimaniamo a Ferrara per questi primi 7/8 giorni, organizzeremo il lavoro in modo da effettuare i carichi più importanti quando saremo in ritiro in montagna a Sant’Agata Feltria. Un ambiente in cui sarà più fresco e sarà più facile recuperare».
Una prima impressione sul gruppo?
«Ci sono molti ragazzi arrivati da poco alla Spal. Al di là del lavoro che è importante, in questa fase abbiamo anche la necessità di conoscerci, di entrare in sintonia, di diventare un gruppo. Ci sono giovani dalle buone potenzialità che ovviamente dovranno assorbire i miei metodi di lavoro e in diverse situazioni sarà importante vedere come risponderanno al passaggio dalla Primavera ad un campionato di Lega Pro».
Una squadra che si potrebbe definire quasi al completo:
«Non del tutto, perchè non abbiamo ancora 20 elementi, due per ruolo, più i due portieri. Mancano ancora 2/3 tasselli e valutiamo in queste settimane che cosa si può fare. In mezzo al campo in questo momento siamo in tre ed in quella zona andrà fatto qualcosa. Poi ci sono altre situazioni ma non c’è fretta anche perchè ancora non si sa bene in quale girone verremo collocati e non si conoscono ancora tutte le regole visto che siamo in una situazione in cui ancora non c’è nemmeno il presidente federale. E’ comunque logico che una squadra si possa tenere in questa fase due o tre spazi».
Sul girone ,Brevi quale opzione preferirebbe?
«Credo che la soluzione più logica sarebbe la suddivisione geografica Nord/Centro/Sud. Penso che l’essenza del calcio siano le partite in un importante contesto del pubblico che va favorito. Ha più appeal uno Spal-Vicenza piuttosto che uno Spal-Paganese. Poi non mi pare nemmeno una buona idea quella di creare raggruppamenti che allunghino le trasferte».
Brevi ha già un’idea su chi potrà essere il capitano?
«No, è davvero ancora troppo presto. Prima ci dobbiamo conoscere tutti per bene, poi faremo una valutazione».
Tra i nuovi acquisti, ecco Luca Veratti, di proprietà del Bologna e reduce da una stagione in Prima Divisione disputata tra Feralpi Salò e Sud Tirol. «Sono contento di essere qui – esordisce il centravanti -; l’anno scorso nella prima fase del campionato non ho trovato troppo spazio. Ho cambiato a metà anno e siamo arrivati in finale nei play off, riuscendo anche a ritagliarmi spazi in campo. Agli spareggi ho segnato anche una rete, peccato non avere ottenuto la promozione per un pelo. L’anno prima al Bologna Primavera ho fatto bene, sentivo la fiducia dell’allenatore che mi ha fatto anche capitano. Il mio obiettivo qui alla Spal è farmi trovare pronto, so che c’è concorrenza ma darò il massimo in ogni allenamento».
Altro nuovo acquisto è Johad Ferretti, dal Milan, nato a Marsiglia e reduce da un’annata a Benevento: «E’ stato un campionato importante, si è respirata aria di calcio vero con 5.000/6.000 persone sugli spalti. Giocare in una rosa così forte mi ha sicuramente aiutato a crescere».
Terzino destro?
«Sì il ruolo è quello, mi piace molto prendere parte anche alla fase offensiva. Spero di fare bene, so che l’allenatore Brevi da calciatore è stato un difensore quindi potrò imparare anche molto da lui».
Andrea Tebaldi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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