La Nuova Ferrara

Sport

ALDROVANDI SI PRESENTA

«Ferrara è occasione di crescita» Albertoni: scopro il calcio vero

«Ferrara è occasione di crescita» Albertoni: scopro il calcio vero

FERRARA. Tra i volti nuovi in casa Spal c’è il difensore Simone Aldrovandi, classe 1994, ultima stagione al Chievo Primavera, squadra con la quale si è laureato campione d’Italia. «Arrivo qui a...

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Tra i volti nuovi in casa Spal c’è il difensore Simone Aldrovandi, classe 1994, ultima stagione al Chievo Primavera, squadra con la quale si è laureato campione d’Italia.

«Arrivo qui a Ferrara per cercare di dare il mio contributo – spiega Aldrovandi –; sono reduce da un’annata che ha dato molte bellissime emozioni sia dal punto di vista personale che della squadra in generale. E che ha ripagato di molti sacrifici con la conquista del tricolore. Ora Ferrara rappresenta un’importante occasione di crescita e spero di ottenere altre belle soddisfazioni e di potere dimostrare il mio valore».

Aldrovandi nasce in origine come difensore centrale?

«Non esattamente – argomenta -; io ho iniziato nel Modena come terzino destro a livello di settore giovanile, poi sono stato impiegato spesso come centrale, nel Chievo sempre nella difesa “a tre”; posso essere schierato in entrambi i ruoli».

Altro acquisto del mercato biancazzurro è il portiere Marco Albertoni, classe 1995, che arriva dal settore giovanile del Genoa:

«L’ultimo è stato un anno impegnativo ma che mi ha molto aiutato a crescere soprattutto dal punto di vista mentale. C’è grande soddisfazione ora di essere qui».

L’estremo difensore alto 1 metro e 90 centimetri dovrebbe avere buon gioco nelle uscite alte:

«Diciamo di sì e anche dal punto di vista della reattività solitamente me la cavo ma ovviamente devo migliorare in tutto e per tutto in ogni aspetto del gioco. Credo che questo sia il momento adatto per uscire dal settore giovanile e confrontarsi con il mondo vero del calcio».

A Ferrara nelle gerarchie di partenza dovrebbe fare il vice di colui che per i miracoli compiuti la scorsa stagione è stato ribattezzato “San” Pietro Menegatti:

«Sapevo da subito – chiude Albertoni – che venendo qui avrei trovato concorrenza. Il calcio però è così e devi sempre combattere per riuscire ad ottenere qualcosa».

Andrea Tebaldi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google