La Nuova Ferrara

Sport

La Spal garantisce fisicità e duttilità

di Paolo Negri
La Spal garantisce fisicità e duttilità

Ultime mosse di mercato e gironi per capire gli obiettivi

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Quanto vale la nuova Spal? Interrogativo lecito, ma al momento è impossibile dare una risposta precisa. La certezza è che la società ha lavorato bene, allestendo un buon gruppo, con alcune eccellenze per la categoria e qualche giovane di sicura prospettiva. Mister Brevi rappresenta un altro valore sicuro. Ed è altrettanto certo che l’organico verrà completato con due o tre pedine.

Insomma, si delinea una Spal sicuramente competitiva. Per quale traguardo non è però dato sapere. Nel senso che non possiamo dire oggi se i biancazzurri potranno correre per il primo posto, per i play off o per una salvezza tranquilla. La preparazione deve ancora entrare nel pieno, le amichevoli inizieranno in pratica nel corso del ritiro di Sant’Agata Feltria, la prima gara ufficiale (Coppa Italia) sarà solo il 9 o il 10 agosto. Ed il campionato partirà il 31 agosto. Ce n’è di strada da fare, e di lavoro.

Osservando l’attuale organico spallino, al di là di qualità e rispettivi bagagli - più o meno ricchi - di esperienza, colpiscono due fattori: la fisicità dei biancazzurri e la versatilità di molti elementi. Una Spal, dunque, di grande “struttura”, come si usa dire oggi. Tra i nuovi acquisti non ne troviamo uno che non abbia impatto, non ce n’è uno sotto l’1.80. Una scelta ben precisa, quella compiuta dallo staff tecnico/dirigenziale, convinto che in categoria servano (anche) queste doti, già che molte partite vengono decise sfruttando le situazioni a palla inattiva. Inoltre, parecchi giocatori possono esprimersi in più ruoli: Aldrovandi è terzino come centrale, Silvestri può a sua volta ricoprire entrambi i ruoli, Giani all’occorrenza è utilizzabile come terzino sinistro; Sereni l’anno scorso ha giocato terzino sinistro ed anche centrale; Lazzari - che pure, nelle intenzioni, si vuole sfruttare in posizione più avanzata rispetto all’anno scorso - a destra offre almeno un paio di soluzioni; Bellemo si esprime in varie configurazioni del centrocampo, Filippini può giostrare in tutte le tre posizioni dietro la punta centrale e può agire anche come secondo attaccante; Germinale è suscettibile di giocare alle spalle del centravanti come al suo fianco ed anche da prima punta; gli stessi Finotto e Di Quinzio sono utilizzabili in più posizioni. Insomma, mister Brevi potrà modellare la Spal adattandola a situazioni e necessità, fermo restando lo spartito di base che rappresenterà il presupposto per avere una precisa identità, su cui sarà poi più facile apportare gli accorgimenti dettati dagli scenari che si presenteranno.

La Spal, intesa come società, è consapevole di avere in mano una macchina ed un pilota capaci di compiere un lungo percorso. Per questo andrà incontro alle esigenze di mister Brevi e gli consegnerà un altro centrocampista centrale, un difensore, forse un’ulteriore pedina. Si vuole accontentare il tecnico, seguendo peraltro convinzioni condivise. E si vuole puntare il più in alto possibile, naturalmente in maniera ragionevole. Per capire quanto in alto, una discriminante di rilievo sarà rappresentata dalla composizione dei gironi: senza “stranezze” (Lecce e Salernitana insieme, ad esempio), potrebbero esserci carte interessanti da giocare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google