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Basket A2 Silver. Castelli alla Mobyt è ufficiale

Basket A2 Silver. Castelli alla Mobyt è ufficiale

FERRARA. A Bologna, alla finale dei Giardini Margherita di giovedì scorso, l’aveva detto: «Manca pochissimo e diventerò un giocatore della Mobyt». Ieri pomeriggio, ecco l’annuncio: Riccardo Castelli,...

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FERRARA. A Bologna, alla finale dei Giardini Margherita di giovedì scorso, l’aveva detto: «Manca pochissimo e diventerò un giocatore della Mobyt».

Ieri pomeriggio, ecco l’annuncio: Riccardo Castelli, 26enne ala forte di 2 metri, indosserà la canotta biancazzurra numero 7. Asti (città natale), Casalpusterlengo, Treviglio, Agrigento, Recanati (in terra marchigiana, ben 30 punti contro Ferrara nell’annata 2012/2013) e, l’anno passato, Firenze (oltre 10 punti e circa 7 rimbalzi a gara). Ecco le tappe della carriera dell’energico e grintoso neo giocatore della Mobyt, con 92 punti (23 dei quali in finale) miglior marcatore ai Giardini Margherita. «E’ andato tutto bene ed io non posso che essere molto contento».

Ecco le prime parole ferraresi dell’ex Firenze: «Ho già sentito coach Furlani, che mi ha detto che il mio non sarà un impegno secondario: il pacchetto dei lunghi è già messo bene, adesso ci divideremo i minuti in campo. Conosco da avversari i miei nuovi compagni. Lo ripeto: sono molto felice, anche del fatto che sia stata mantenuta gran parte del nucleo che così bene ha fatto l’anno passato».

A livello personale, che obiettivo si pone?

«Fare il meglio possibile, riuscendo a dare il mio contributo, dando energia, trascinando gli altri, dividendomi in attacco ed in difesa. I 30 punti a Recanati contro Ferrara? E’ stata una di quelle giornate in cui avevo un ‘gas’ particolare, ci servivano quei due punti ed arrivarono. A Ferrara non sono mai venuto – ha chiuso Castelli -, però me ne parlano bene tutti, così non vedo l’ora di arrivare. Approdo in una società ambiziosa. Da avversario ricordo il calore del pubblico come una vera arma in più. A livello tattico sfrutterò il fisico vicino a canestro, ma anche aprendomi per il tiro da fuori».

Caratteristiche nel Dna di Riccardo Castelli.

Lorenzo Montanari

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