Sereni sempre più punto di riferimento
«A Miglietta ho detto: vieni che ci divertiamo. Fioretti un grande. Io capitano? Anche senza fascia»
FERRARA. Tra i giocatori più rappresentativi della Spal e tra le poche conferme dalla stagione precedente c’è sicuramente il terzino sinistro Samuele Sereni.
«Siamo pronti per iniziare questa nuova avventura – dice l’esterno biancazzurro –, ora pensiamo a lavorare e a prepararci al meglio delle nostre possibilità».
Prime impressioni sul nuovo gruppo?
«Mi sembra che ci siano tanti bravi ragazzi: è un bello spogliatoio, tutti carichi al punto giusto quando c’è da lavorare e poi c’è una bella complicità quando è il momento di scherzare».
Ed in queste fasi Sereni stesso è uno che non si tira certo indietro:
«E’ bello in certi momenti sapere anche alleggerire la tensione - dice sorridendo - e fare in questo senso spogliatoio».
Sereni è un giocatore molto rappresentativo che, già dal suo arrivo nella sessione di mercato dello scorso gennaio, ha avuto un impatto forte alla Spal: in quest’ottica magari sta facendo anche un piccolo pensiero alla fascia di capitano rimasta vacante dopo l’addio al calcio giocato di Varricchio?
«E’ un discorso ancora molto prematuro. C’è tutta la fase del ritiro e il mister prenderà la sua decisione. Per quello che mi riguarda penso sicuramente che sia un simbolo importante ma si può essere capitani anche senza portare la fascia al braccio».
Dei nuovi arrivati in casa biancazzurra Sereni oltre a conoscere Filippini e Germinale per averli affrontati come avversari, ha un rapporto molto speciale con Miglietta, compagno ai tempi dell’Arezzo, e con Fioretti assieme al quale ha vinto il campionato a Figline Valdarno:
«Giordano – afferma Sereni – è un grande giocatore. E’ uno di quegli attaccanti che ha il senso del gol e che vorresti sempre avere nella squadra perchè ti porta in dote tante realizzazioni. Noi abbiamo condiviso un anno speciale, è un ragazzo d’oro e si emozionerà presto anche lui quando vedrà lo spettacolo del nostro stadio e della nostra curva».
«Con Miglietta – continua Sereni - c’è un rapporto fortissimo: lui ha le qualità e la personalità del leader ed è già un punto di riferimento fondamentale nello spogliatoio. Ad Arezzo abbiamo condiviso un’annata importante anche se abbiamo perso ai play off. Tecnicamente è molto valido, ha qualità fisiche di assoluto livello ma ve ne renderete conto direttamente vedendolo in campo. Ci conosciamo da tantissimi anni e siamo rimasti sempre in contatto anche quando non abbiamo giocato assieme».
Nella fase finale della trattativa tra la Spal e Miglietta anche Sereni ha avuto un ruolo importante:
«Mi ha telefonato – conclude Sereni – quando era sul punto di firmare: io gli ho detto “accetta e vieni che ci divertiamo!». (a.t.)
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