Mister Brevi sta studiando la sua Spal
L’allenatore: questa partita non faceva testo, sabato a Comacchio l’importante era solo valutare la condizione
COMACCHIO. E bravo mister Oscar Brevi che non si emoziona alla “prima” e mette in campo una squadra spavalda e ordinata al tempo stesso. D’accordo che dall’altra parte - sabato sera - c’era il Comacchio Lidi che militerà in Promozione e che nell’estate in corso ha cambiato praticamente pelle. Ma i rossoblu orgogliosi padroni di casa hanno provato a fare il gol della bandiera per... omaggiare i presenti. Non ci sono riusciti (8-0 il finale per i biancazzurri; ndr), mister Brevi e la Spal non lo hanno permesso. L’impressione è stata quella di una squadra con poche sbavature, solida e che dovrebbe crescere proprio in quest’ottica.
«Stiamo parlando di una partita di inizio estate ad una sola settimana di preparazione sulle gambe, non fa testo – precisa Brevi -, l’importante era non avere problemi fisici e sono contento per questo. Ad esempio, ho tenuto Miglietta a riposo per precauzione. Non ha partecipato alla gara per un indolenzimento muscolare. Non rischio i giocatori quando hanno carichi di lavoro importanti sulle spalle e sulle gambe».
Prudente mister Brevi che sa di aver fatto solo una sgambata magari per avvicinare anche il pubblico comacchiese alla causa biancazzurra. La distanza... geografica dal “Mazza” è stata colmata con questa sorta di vernissage ai Lidi.
«Lo scopo non era appunto quello di mettere subito in campo agonismo e voglia di fare gol o di ottenere risultato. Meglio non avere problematiche in questa prima fase di preparazione. Il rischio è di perdere sette o otto giorni di lavoro, adesso non si può davvero. La gara non contava, si valutava la condizione e basta».
Giocatori che arrivano alla spicciolata (vedi l’ultimo acquisto Gentile), altri che lo faranno nei prossimi giorni, la nuova Spal sta nascendo adesso. I lavori sono ancora in corso. Basti pensare che il difensore mancino Milan, il centrocampista Concas e l’esterno offensivo Scampi, i tre ragazzi del ’97, prelevati dalla Liventina, destinati a diventare punti di forza della Berretti, sono stati subito gettati nella mischia coi grandi. «Alcuni sono appena arrivati e li ho messi in campo; i giovani sono stati bravi a scendere subito sul terreno di gioco senza allenamento e li ringrazio per questo; per il resto analizziamo e guardiamo con calma come ottimizzare il loro apporto».
A proposito di calcio mercato, in tribuna c’era appunto il centrocampista appena acquisito Federico Gentile (mentre era assente Giuseppe Gentile, la punta del Comacchio Lidi che si trovava in ferie e che sarebbe stato un altro ex della partita: «E’ appena arrivato, ma ci farà comodo; sulla mediana eravamo carenti a livello numerico. Da lunedì (oggi; ndr) Gentile sarà con noi. E’ un giocatore che sa fare tutte e due le fasi, difensiva e di impostazione. Sa giocare anche in un centrocampo a tre, è molto duttile».
L’amichevole di mercoledì, infine, potrebbe saltare:
«Al momento non si fa il test con la Sampierana (ne parliamo anche a parte; ndr); io vorrei giocare, ma non sul sintetico, sarebbe un suicidio per le gambe dei miei ragazzi. Se loro vengono da noi (nel ritiro di Sant’Agata Feltria; ndr) allora se ne può riparlare, altrimenti cerchiamo altro: la squadra ha bisogno sia di correre che di giocare».
Corrado Magnoni
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