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Tavecchio, Pallotta lancia l’attacco: «Imbarazza l’Italia»

Tavecchio, Pallotta lancia l’attacco: «Imbarazza l’Italia»

ROMA. Il governo si affida al Coni sul caso Tavecchio, e dall'Uefa arriva un cartellino giallo: «Impegni precisi contro il razzismo». La bufera che ha investito il candidato alla presidenza della...

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ROMA. Il governo si affida al Coni sul caso Tavecchio, e dall'Uefa arriva un cartellino giallo: «Impegni precisi contro il razzismo». La bufera che ha investito il candidato alla presidenza della Figc non si placa: la strada verso l'assemblea elettiva dell'11 agosto resta a ostacoli. Lo zoccolo duro che sostiene Tavecchio non si sfalda, nonostante Sassuolo e Brescia abbiano ritirato l'appoggio, ma certo non si può escludere che all'assemblea non si arrivi con la fumata bianca. Ed è per questo che Malagò, silente nel rispetto dell'autonomia federale, sta preparando un piano B per il commissariamento. Il capo dello sport ha visto a Palazzo Chigi Matteo Renzi che avrebbe ribadito la condanna delle frasi di Tavecchio, e nessun intervento dell'esecutivo. Questo nel rispetto delle regole, perchè qualsiasi ingerenza politica metterebbe la federazione a rischio sanzioni Fifa. Renzi delega tutto a Malagò: «Nessuna domanda su Tavecchio. Sul calcio mi sento rappresentato da Malagò». Il presidente del Coni attende la visita dei due candidati alla presidenza federale: domani al Foro Italico arriveranno Albertini e Tavecchio per presentare i programmi elettorali. Nessuna ingerenza del Coni, ma Malagò si sta già muovendo qualora la valanga dovesse ulteriormente ingrandirsi. Se Tavecchio - che dalla sua ha ancora numeri sufficienti per essere eletto - l'11 agosto non ce la dovesse fare, così come Albertini - che ha il solo sostegno di Aic e Aiac e qualche club - scatterebbe il commissariamento. Un'eventualità di fronte alla quale Malagò non vuole farsi trovare impreparato. Girano anche nomi di possibili commissari: lo stesso Malagò con Giulio Napolitano per l'area delle riforme statutarie, Michele Uva, dg della Coni servizi, e Lello Pagnozzi, ex segretario generale Coni.

Il presidente della Roma, James Pallotta, va duro: «Tavecchio imbarazza e umilia l'Italia». La polemica si arricchisce anche per alcune frasi pronunciate tempo fa da Tavecchio a proposito delle calciatrici. «Siamo da sempre protesi a voler dare una dignità estetica alla donna del calcio - aveva detto a Report -. Prima si pensava che fossero un soggetto handicappato rispetto al maschio per resistenza ed altri fattori, invece abbiamo riscontrato che sono molto simili». Insomma la polemica resta alta: domani al Coni un altro passaggio e poi la volata verso l'assemblea. Che porti all'elezione del presidente però è ancora tutto da vedere.

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