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Comacchio Lidi, che entusiasmo Trasforini: «Presto nuovi tasselli»

Comacchio Lidi, che entusiasmo Trasforini: «Presto nuovi tasselli»

COMACCHIO. Un Comacchio Lidi entusiasta e rinnovato si è ritrovato sabato scorso al “Raibosola” per la prima stagionale contro la Spal in amichevole davanti al suo pubblico pochi mesi dopo la...

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COMACCHIO. Un Comacchio Lidi entusiasta e rinnovato si è ritrovato sabato scorso al “Raibosola” per la prima stagionale contro la Spal in amichevole davanti al suo pubblico pochi mesi dopo la vittoria del campionato di Prima Categoria ed il ritorno in Promozione.

C’erano un po’ tutti gli artefici della trionfale cavalcata, c’era Lucio Buratti che da direttore sportivo è diventato presidente, vero deus ex machina dell’ambiente comacchiese, in grado di rigenerarlo dalle sue ceneri. Sembra un’araba fenice quella rossoblu che ha salutato la presenza di Giovanni Simoni che la società spera di poter avere come partner nel prosieguo della stagione; manovra complicata, ma non impossibile da auspicare. Immancabile anche patron Romeo Callegari che si è messo a disposizione dell’organizzazione per accogliere la Spal nel miglior dei modi. Infine, impossibile non notare la presenza di Bruno Calderoni, nuovo vicepresidente pieno di energia che stringeva le mani a tutti e regalava sorrisi a dirigenti e giocatori.

In particolare ai neoacquisti Chomakov e Azor che sono subito scesi in campo per regalare le prime emozioni ai tifosi. I due si sono mossi bene, col primo, centrocampista ex Casalecchio (a Lecce, tra le altre, da professionista) ed ex nazionale bulgaro, che messo in difesa non ha deluso le aspettative, mentre Azor è riuscito in diverse circostanze a far ballare la difesa biancazzurra.

Non male come prima uscita senza un minuto di allenamento, ecco cosa ne pensa mister Trasforini:

«Eravamo in 24, tra cui tanti ragazzi che non conoscevo per niente e con molti di loro in prova; era un allenamento per la Spal, non per noi. Chomakov l’ho messo in difesa per tamponare un po’ là dietro, lui non ha rischiato per non farsi male che era la cosa fondamentale. Poi, la differenza tra noi e loro era evidente, palese, siamo stati uno sparring partner».

Alla squadra potrebbe presto essere aggiunto qualche tassello...

«Buratti mi parla a cose fatte – dice mister Trasforini -, io gli dico fai la squadra, poi l’alleno. Per me allenare a Comacchio è il massimo, è casa mia, mi dà una bella emozione. So anche che il pubblico a Comacchio è esigente e perdona poco; per questo sono ancora più motivato. Non ho pretese di alcun tipo. Sarà decisivo il discorso fuoriquota, i classe ’96 o ’95 spostano l’ago della bilancia». (c.m.)

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