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Mobyt, ritorno di fiamma per Mays

Mobyt, ritorno di fiamma per Mays

Basket serie A2 Silver. Gli intrecci di mercato dirottano gli estensi su Zio Julius

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FERRARA. Al netto delle suggestioni di mercato, la Mobyt sta stringendo il cerchio per chiudere con l’ultimo tassello: il play-guardia. È una fase centrale per le operazioni di tutte le società di basket, logico che nel calderone finisca tanto. Anche troppo. Profili di giocatori decisamente interessanti, ma che hanno in testa altre platee. A volte la categoria ha un peso quando tratti con i statunitensi: non è soltanto una questione di denaro. Dunque, meglio concentrarsi su cestisti che in Silver cercano il teatro giusto per costruirsi una carriera. Insomma, gli Hasbrouck sono sogni che in fondo è bello cullare per un po’ ma poi serve sostanza.

Ed è per questo che la Mobyt, dopo avere visionato decine e decine di profili, pensato a rookie che sulla carta potevano anche avere qualcosa di più in termini di fisicità, adesso sembra aver avuto un ritorno di fiamma per Julius Mays. Che sì ha sofferto nel playoff con Mantova (ma con Ravenna nella post season è stato decisivo), che sì paga dazio atleticamente (e in trasferta soffre), ma che però è stato decisivo in molti incontri togliendo tcastagne dal fuoco. Senza trascurare che - causa anche gli infortuni - svariate volte nell’ultimo torneo Mays era l’unico bomber estense e quindi raddoppiato dalla difese. In un gruppo con altri talenti offensivi e godendo di magiore libertà, pure Julius potrebbe trarne vantaggio. Infine, al secondo anno da professionista, di solito uno con la testa sulle spalle cresce nel rendimento. Come dire che Ferrara sta pensando di non lasciare la via vecchia. Un paio di altre nottate di trattative con gli States (per capire se all’ultimo uscirà altro), sennò sotto con Mays. (m.na.)

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