Basket, Hackett Nessuno sconto sulla squalifica
MILANO. Sei mesi erano e sei rimangono. È fallito il tentativo di Daniel Hackett di ottenere uno sconto sulla lunga squalifica inflittagli dal Giudice sportivo nazionale, dopo la fuga del 18 luglio...
MILANO. Sei mesi erano e sei rimangono. È fallito il tentativo di Daniel Hackett di ottenere uno sconto sulla lunga squalifica inflittagli dal Giudice sportivo nazionale, dopo la fuga del 18 luglio dal ritiro della Nazionale di Trieste, abbandonato «senza giustificato motivo e senza autorizzazione». La Commissione giudicante della Federbasket ha respinto l’istanza di riesame, confermando il provvedimento emesso in primo grado. Hackett, campione d’Italia con l’Olimpia Milano (che si era mossa per presentare l’istanza e ora dovrà fare a meno del suo play per 26 giornate, decurtandogli lo stipendio), inizierà a scontare la pena il 12 ottobre, data di partenza del campionato di Serie A. Lo stop ha efficacia in Eurolega. I sei mesi sono la somma dei cinque per l’abbandono del ritiro, più uno per le dichiarazioni polemiche seguite, in particolare contro la Federbasket. Il giocatore si era lasciato andare anche ad un pesante sfogo via Facebook lamentando diversi guai fisici che però, aveva aggiunto, «non vengono nemmeno considerati, anzi proprio ignorati per procedere con il loro programma per rimettermi in campo in tre giorni. Questo è troppo». Nonostante le successive pubbliche scuse, l’uscita non era affatto piaciuta alla Federbasket. L’azzurro si era difeso presentando referti medici che attestavano, a suo parere, problemi fisici tali da suggerirne l’indisponibilità. Non è bastato. È invece arrivata la pesante squalifica.
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