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Spal, luci al “Paolo Mazza” Provato il nuovo impianto

di Paolo Negri
Spal, luci al “Paolo Mazza” Provato il nuovo impianto

Lavori terminati in anticipo rispetto alla chiusura prevista per domani E’ il primo stadio in Italia con lampade led. Colombarini e Mattioli entusiasti

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FERRARA. E luci siano! Quelle del “Paolo Mazza” si sono accese ieri sera per la prima volta. Allo stadio, poco dopo le 21, sono state effettuate le prove funzionali del nuovo sistema di illuminazione dell’impianto cittadino.

In giornata era stato completato il lavoro di installazione delle lampade led che hanno sostituito i vecchi riflettori, consentendo così la messa a norma - come da precisa direttiva della Lega Pro - dello stadio. Accessoriamente (ma anche i dettagli fanno la differenza), si è pure provveduto a dipingere in bianco e azzurro i piloni di sostegno (ne manca solo uno, quello tra la curva Est e via Cassoli: stamani la “pittura”), che - soprattutto - sono stati oggetto di un’accurata opera di consolidamento strutturale (effettuata dalle ditte Bert Ndrekai e Ferrara Ferro) con materiali fibro-rinforzati, anche per sorreggere i nuovi fari. Va notato come la Spal, grazie alla solerzia delle imprese cui sono stati affidati i lavori, ha visto concludere l’opera nel pieno rispetto dei tempi. Anzi, prima della data prevista, che era quella di domani, 2 agosto. Certo, non un anticipo clamoroso ma comunque significativo, soprattutto alla... luce (è proprio il caso di dirlo) di come vanno solitamente le cose in Italia. Evidentemente, la macchina organizzativa della Spal è un rullo compressore.

Ieri sera, dunque, prove ufficiali. Al “Paolo Mazza” erano presenti il patron spallino Francesco Colombarini, il team manager Umberto Sabattini, l’ingegner Bruno Rossatti (progettista, direttore dei lavori e della sicurezza), Mauro Perenesi in rappresentanza della Siet (impresa cittadina esecutrice dei lavori elettrici) e Marco Calò della Energeos, impresa che ha installato i proiettori della AAA Lux, ditta olandese che aveva fatto arrivare i fari con quindici giorni di anticipo sul previsto. Da notare che proprio la AAA Lux dall’Olanda avrà il tele-controllo dell’impianto del “Mazza”.

Alle 21.07 c’erano ancora due uomini sulle torri. In totale, 68 fari (16 su due torri, 17 sulle altre due, 2 sulla copertura della tribuna), ognuno con 8 lampade, per 40.000 led totali. Quasi 600 lux a un metro da terra, fari direzionati con un puntatore laser su ogni zona del campo.

Alle 21.15 l’ordine di Calò: «Possiamo accendere». Due passi verso la cabina con i quadri di comando, ed alle 21.18 ecco il “Mazza” illuminato come non lo avevamo mai visto. I fari si accendono in un attimo, la qualità della luce è fantastica, tutta un’altra cosa rispetto a prima. Il “Paolo Mazza” è il primo stadio in Italia con illuminazione a led (ce l’ha anche lo Juventus Stadium, ma solo all’esterno dell’impianto). Quando poco prima delle 21.30 è sbucato in tribuna, accompagnato dal nipote, il presidente Walter Mattioli è rimasto a bocca aperta. Poi è andato a sedersi a fianco di Colombarini ed insieme guardavano soddisfatti il loro campo dei sogni.

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