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Solo il XII Morelli è contento del girone B

Promozione. Il Reno: «Siamo sorpresi». Duro il Sant’Agostino: «Brutta notizia, ci rimettiamo noi»

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FERRARA. Tutto sommato le ferraresi sono contente così. A sorpresa, nonostante le varie ipotesi della composizione dei gironi, in Promozione le “nostre” sono state divise. Comacchio Lidi e Santa Maria Codifiume continuano l'esperienza nel girone C di Promozione, quello romagnolo per intendersi, mentre Reno Centese, Sant’Agostino e XII Morelli faranno la conoscenza del raggruppamento B. Non una grossa novità, a dire il vero, per i morellesi abituati come sono a dividersi tra Bologna e Modena. D'altronde i biancazzurri stanno ai confini della provincia e nei nostri campionati spesso vanno e vengono.

«Non è una grande sorpresa per noi - dice il diesse Angelo Mottola -, facendo un po' di calcoli in base ai chilometri sapevamo che saremmo stati inseriti nel girone B. Va benissimo così, perché alla fine l'unica nostra preoccupazione era perdere i derby con Reno e Sant’Agostino; averli conservati va benissimo. Poi, le modenesi un po' le conosciamo, sappiamo che hanno squadre giovani e che ce la possiamo giocare. Il girone C alla fine è molto più difficile e complicato e, per quanto ci riguarda, le trasferte per noi sono più lunghe».

Meno bene l'hanno presa le altre due che speravano di rimanere nel C: «Ci siamo un po' sorpresi - dice il diesse del Reno, Giancarlo Barioni -, arrabbiarsi non serve, ne prendiamo atto e ci prepariamo ad affrontare il prossimo campionato. Alla fine siamo rimaste in tre a fare derby ferraresi, d'altronde Comacchio e Santa Maria Codifiume sono sempre state abituate a stare nei gironi romagnoli».

I più arrabbiati di tutti sono i santagostinesi: «E' stata una notevole sorpresa e non una bella notizia - dice il presidente dei “ramarri”, Bruno Lenzi -; adesso non possiamo nemmeno arrabbiarci col Crer, ormai i gironi sono fatti. Non capisco per quale motivo abbiamo dovuto rimetterci noi, ci toccheranno trasferte lunghissime nel reggiano e vicino a Zocca per quanto riguarda il modenese. Sono costi molto alti e tanti chilometri di viaggio ogni domenica. Secondo noi il metodo di suddivisione dei gironi va rivisto nei prossimi anni. Col sistema delle bandierine, in cui si divide la regione Emilia Romagna in quattro parti e si stabilisce dove debbano rientrare tutte le squadre. Ci abbiamo evidentemente rimesso, lo faremo presente, ma adesso si può fare nulla. E adesso dovremo andare ad Arceto e Pavullo».

Il quadro geopolitico del nostro calcio è quindi sensibilmente cambiato con le bolognesi Borgo Panigale, Casalecchio e Porretta che hanno soppiantato le nostre tre. Nel girone C, dura la vita per Codifiume e Comacchio Lidi, nonostante sembrino essere nate due ottime squadre, mentre nel B il Nonantola pare favorito assieme al Sant’Agostino.

Corrado Magnoni

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