Dorota e Sara al raduno azzurro
Kusiak e Corazza chiamate ad allenarsi con la Nazionale
FERRARA. «Mi considero ferrarese da quando sono in Italia - dice Dorota Kusiak -, la mia vita da allora è qui. Sono contenta anche perché questo trofeo è anche un bel messaggio per l'integrazione».
A parlare è appunto Dorota Kusiak che nello scorso mese di luglio ha conquistato il titolo italiano di pugilato femminile. È uno dei fiori all’occhiello della Costantino Boxe, che l’altra mattina è stata in zona grattacielo per insegnare la boxe e far divertire i bambini del Campus Summer School inserito tra le iniziative di Ferrara Solidale Sicura. Tutto questo mentre sempre venerdì la palestra Costantino Boxe ha chiuso i battenti per le vacanze estive, in attesa della riapertura in data lunedì 1 settembre, con una grande festa a cui hanno partecipato amici e frequentatori della struttura di via Bologna. Una giornata intensa, insomma, ricca di soddisfazioni e divertimento per il maestro Pino Costantino, vero e proprio deus ex machina del movimento femminile di boxe a Ferrara e di un bel gruppo di giovani dilettanti.
La bella notizia è che Dorota Kusiak nei 50 kg e Sara Corazza nei 64 kg partono alla spicciolata nel weekend per raggiungere il centro tecnico federale di Assisi. Ad accoglierle ci sarà la Nazionale con i suoi allenatori, che per una decina di giorni prepareranno le ragazze in vista dei prossimi mondiali, in programma il prossimo autunno. Già, perché Sara e Dorota, che è polacca di origine, ma italiana d'adozione, sono arrivate rispettivamente prima e seconda ai campionati tricolori assoluti tenutisi a metà luglio a Ostia e le due portacolori estensi sono a tutti gli effetti tra le più forti rappresentanti italiane del movimento femminile. Ci saranno anche loro in azzurro, assieme ad un monumento come Terry Gordini, figlia e sorella d’arte, che nel movimento dilettantistico è tra le ragazze più quotate della penisola. D’altronde, Sara Corazza non è più una sorpresa, tanti match all’attivo e pochissime sconfitte nel record personale. Impressionante quanto fatto da Dorota, che,oltre al Guanto d’Oro femminile, vanta tre titoli universitari e lo scudetto italiano del primo campionato femminile di boxe a squadre assieme all’amica e compagna di allenamento Sara Corazza.
La strada che porta alle Olimpiadi di Rio de Janeiro quindi è tracciata, tra due anni ci potrebbero essere anche loro assieme ad altri atleti del nostro territorio, che, grazie ai risultati degli ultimi anni, hanno tutti i motivi per candidarsi un posto tra la competizione dei cinque cerchi.
Corrado Magnoni
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