«Partiamo da posizioni buone Possiamo arrivare ai play off»
FERRARA. Ancora poco più di due settimane e la Mobyt edizione 2014/2015 comincerà la propria avventura. Il raduno biancazzurro è fissato per il 20 agosto ed anche quest’anno Daniele Casadei sarà uno...
FERRARA. Ancora poco più di due settimane e la Mobyt edizione 2014/2015 comincerà la propria avventura. Il raduno biancazzurro è fissato per il 20 agosto ed anche quest’anno Daniele Casadei sarà uno dei grandi veterani a disposizione del coach Adriano Furlani. «La squadra? L’impressione è ottima – raccontava ieri pomeriggio il lungo romagnolo - un po’ perché è stata confermata gran parte del nucleo dell’anno passato che, al di là della sfortuna, ha fatto così bene. Ciò è davvero importante, anche perché si comincerà con un’idea di squadra ed un’impronta di gioco già acquisite». Parliamo degli arrivi di Hasbrouck, Huff e Castelli? «Castelli è giovane, allo stesso tempo esperto della categoria. Lo conosco personalmente: è un bravissimo ragazzo, secondo me un grande acquisto. Come l’anno passato, i due americani rappresentano due incognite. Hasbrouck è già stato in Italia e per l’A2 Silver certamente è un lusso. Piano con i facili entusiasmi, perché questo sarà un campionato difficile, dove niente è matematico, neanche che un giocatore che ha giocato in A1 possa fare la differenza in maniera così facile in due categorie sotto».
Casadei, condivide la scelta del pacchetto dei lunghi completamente italiano? «Ci sono milioni di maniere di costruire una squadra – ha continuato “Casa” - si vorrà responsabilizzare il pacchetto dei lunghi italiani, giocatori che hanno già giocato in questa categoria, giocatori importanti, che offrono delle garanzie. Anche senza un americano intimidatore si è deciso di allestire una compagine atletica e veloce, con due esterni a stelle e strisce che possono offrire maggiori soluzioni, magari non puntando esclusivamente sul pick&roll di Mays. Costruzione di squadra che assolutamente non mi dispiace. Il pacchetto dei lunghi italiano è assolutamente di valore, quello degli esterni presenta grande affidabilità, a cominciare dalla garanzia ad ogni livello chiamata Michele Ferri, arrivando a Bottioni, agli americani, chiudendo con il giovane Ghirelli: giocatori che possono dire la loro. La squadra mi piace molto, così non vedo l’ora di vederci all’ opera. Durante l’estate ho continuato con un lavoro di mantenimento: non ho avuto alcun problema, così sono pronto a ripartire».
Obiettivo play off per la Mobyt? «E’ chiaro che la speranza e l’augurio di tutti è la parte alta della classifica e, perché no?, anche le prime quattro posizioni che garantiscono i play off. Fra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare, come al solito il campionato sarà difficile e lungo. L’anno passato la sfortuna ha giocato un ruolo fondamentale, ci vorrà fortuna, grande voglia e spirito di sacrificio, come del resto di costruire gioco ed una squadra. È ancora presto per parlare – ha chiuso l’ala romagnola - anche se è chiaro che, guardando i valori sulla carta, i giocatori che sono stati acquistati e lo storico di chi è restato, beh, è chiaro che partiamo da una posizione abbastanza buona. A noi spetterà confermare».
Lorenzo Montanari
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