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PRESIDENZA FIGC

Tavecchio: «Trattato come il killer di Kennedy»

ROMA. Una poltrona che scotta sempre di più tra polemiche, tattiche e interessi di sorta e due contendenti impegnati in una specie di guerra fredda a distanza a suon di dichiarazioni. Alla vigilia di...

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ROMA. Una poltrona che scotta sempre di più tra polemiche, tattiche e interessi di sorta e due contendenti impegnati in una specie di guerra fredda a distanza a suon di dichiarazioni. Alla vigilia di una settimana densa di appuntamenti cruciali (oggi l'assemblea della Lega Pro, giovedì 7 agosto si riunisce la 'B' e domenica 10 l'Aic) in vista dell'Assemblea elettiva della Figc dell'11 agosto, la corsa alla presidenza della federcalcio continua a dividere il mondo pallonaro del Bel Paese tra pro e contro Carlo Tavecchio. Candidato ancora favorito che ha reagito con rabbia per il trattamento subito negli ultimi giorni: «L'assassino di John Kennedy non ha subìto quello che ho subito io». A Firenze oggi non sarà presente neanche l'altro candidato Albertini a sua volta ha smentito l'ipotesi di accordi in vista dell'elezione alla presidenza Figc: «Leggo di possibili accordi che mi riguardano. Non baratto nessuna poltrona per le mie idee - ha tuonato l'ex centrocampista del Milan - Il palazzo del potere continua a scricchiolare. Tanti si stanno allontanando, rimangono le solite facce».

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