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Spal inserita nel girone B Niente squadre del Sud rispettata la territorialità

di Paolo Negri
Spal inserita nel girone B Niente squadre del Sud rispettata la territorialità

8 toscane, 6 emiliane, 2 marchigiane, 2 abruzzesi, 1 ligure e 1 umbra Variabile Poggibonsi se il Novara lunedì 11 tornerà in B. Calendario il 12

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FERRARA. Dieci ore di riunione burrascosa. L’assemblea delle società di Lega Pro, tenutasi ieri a Firenze, è terminata alle 18. Tanta fatica ed una grande battaglia, a tratti anche con toni accesi, per partorire i gironi del prossimo campionato unico di serie C. Alla fine, per la Spal, è andata bene. Nel senso che ha prevalso la logica.

Fascia orizzontale

L’Italia del calcio è stata divisa in orizzontale, come una volta, con i tre gironi (A, B e C) rispettivamente riservati ai club del Nord, del Centro e del Sud. Niente sorteggio, niente gironi misti. Il grande sconfitto è stato Claudio Lotito, presidente della Lazio e patron della Salernitana, che per il secondo anno consecutivo non ha visto accolta la richiesta/pretesa di vedere i campani inseriti nel gruppo B se non addirittura nell’A. Anche altre società dell’area napoletana chiedevano la suddivisione, ufficialmente per evitare derby considerati a rischio, ma i consiglieri e la maggioranza dei club sono stati d’accordo nel far passare la linea più razionale, per salvaguardare i derby, per agevolare i tifosi e per contenere le spese di viaggio. Certo, ora è da auspicare che non si ripeta un caso-Nocerina, altrimenti chissà quali polemiche.

La Spal è dunque nel girone B: vi troviamo 8 toscane, 6 emiliano-romagnole, 2 marchigiane ed altrettante abruzzesi, 1 ligure e 1 umbra. La variabile è rappresentata dal probabile ripescaggio del Poggibonsi se lunedì 11 il Novara verrà reintegrato in serie B (il Coni ieri ha dichiarato ammissibile il ricorso dei piemontesi): nel girone A passerà il Savona?

Attenti a quelle due

Lo stesso presidente spallino Walter Mattioli, che ha partecipato alla due giorni di lavori, ha sottolineato: «E’ un girone che rispecchia il territorio, siamo soddisfatti». Quanto ai valori tecnici, in teoria Ascoli e Pisa sembrano le grandi favorite, ma globalmente è un raggruppamento equilibrato, non impossibile per la Spal in ottica play off. Mattioli precisa: «Sì, Ascoli e Pisa, ma non solo. Mi dicono che anche L’Aquila e Teramo siano temibili, e non dimentichiamo il Prato che probabilmente dall’Inter avrà anche il bomber Bocalon (che farebbe un gran tandem con Rubino; ndr), oltre alla pericolosità delle toscane in generale.

Ora si tratta di attendere il calendario: verrà diramato martedì prossimo, il 12, a Firenze.

Età media e Coppa

La Lega Pro ieri ha anche determinato che l’età media che ogni squadra dovrà rispettare per accedere ai contributi sarà di 25 anni, che andrà calcolata su dieci giocatori in campo per l’intera durata di ogni partita. Quanto alla Coppa Italia, la Spal è stata inserita nel girone D con San Marino e Forlì (avversarie dei biancazzurri anche in campionato); prima giornata il 9 agosto con la gara tra le due rivali della Spal che riposera (così verrà giocata l’amichevole di Jesi) e debutterà il 17 contro la perdente del primo incontro.

Consiglio e Figc

Ieri sono stati eletti i nuovi membri del Consiglio di Lega Pro, al cui interno il presidente spallino Walter Mattioli è stato confermato nel proprio incarico. L’assemblea ha inoltre ribadito il proprio sostegno a Carlo Tavecchio in vista delle elezioni del giorno 11 quando si deciderà il nuovo presidente della Federcalcio (Albertini l’altro concorrente). Non c’è unanimità (Pavia, Benevento e Messina contrarie al candidato), ma l’indicazione di Lega per Tavecchio è stata confermata dal presidente Macalli.

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