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SERIE C

La Spal chiude il ritiro battendo anche la Jesina

Jesina-Spal
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Brutte notizie dal mercato: il Novara di mister Toscano fa pressing su Miglietta. In terra marchigiana brilla Germinale, autore di un gol e dell’assist a Ferretti

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JESI. La Spal chiude il ritiro con la vittoria 2-1 sul campo della Jesina, formazione marchigiana che militerà in serie D e ha lunga tradizione in C. Ma la brutta notizia per i biancazzurri arriva dal mercato, col forcing del Novara per il centrocampista ‘Cris’ Miglietta: i piemontesi (che sperano nel ripescaggio in B) lo vogliono su precisa richiesta di mister Toscano, suo tecnico a Terni.

È stata una partita giocata al piccolo trotto dalle due formazioni per il gran caldo. Spal seguita da pochi supporter, ai quali si aggiungeva una piccola delegazione di tifosi dell’Ancona, storicamente rivali degli jesini e gemellati coi ferraresi. Brevi parte con il 4-2-3-1, Fioretti punta avanzata supportato da Filippini, Germinale e Di Quinzio.

Sono i marchigiani a creare la prima occasione di gioco: al 5' bel cross di Ledesma dal vertice destro dell’area per Traini, il quale al volo manda alto sopra la traversa. La Spal non sta certamente a guardare e all’11’ sblocca il parziale: allungo in profondità, Fioretti mette all’indietro, bella finta di Miglietta e palla sui piedi di Germinale che non lascia scampo a Tavoni.

Al 26’ altra occasione per gli estensi con un pallonetto di Miglietta che per poco non beffa il portiere marchigiano

. È il preludio al raddoppio spallino che arriva due minuti più tardi: Germinale ruba palla a Strappini sulla tre quarti di campo, servizio per Filippini che appoggia a Fioretti per il quale è un gioco da ragazzi appoggiare in rete a porta vuota. Al 44’ bel tiro di Frulla per i padroni di casa di poco a lato. Durante l’intervallo la dirigenza di casa consegna dei riconoscimenti a dirigenti calcistici locali ed a Pierandrei. Nella ripresa, Brevi cambia gli uomini non alterando però il modulo.

Stessa cosa fa il tecnico marchigiano innestando giocatori giovanissimi dal punto di vista anagrafico ma promettenti sul piano del gioco. Il ritmo cala a causa del caldo eccessivo, così le uniche azioni degne di nota si hanno al 24’ con una punizione di Sereni deviata in corner da Tavoni e il gol locale a tre minuti dal fischio finale, con una bella punizione di Francia che strappa gli applausi del pubblico.

Gabriele Sbattella

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