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Simona Galassi di nuovo sul tetto d’Europa

OSTIA LIDO. Un venerdì notte da incorniciare per Simona Galassi che mai avrebbe immaginato di vivere un finale di carriera così emozionante. Dopo aver difeso il titolo europeo dei pesi mosca di...

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OSTIA LIDO. Un venerdì notte da incorniciare per Simona Galassi che mai avrebbe immaginato di vivere un finale di carriera così emozionante. Dopo aver difeso il titolo europeo dei pesi mosca di pugilato conquistato in primavera a Molinella, a Ostia Lido la romagnola doma la francese Arzalier e ora pensa al mondiale (contro l'uruguayana Bouvier?) per chiudere l’attività agonistica. «Ha fatto un bell’incontro - dice il suo allenatore e mentore Alessandro Duran -. E’ stato un match per intenditori, per palati fini che possono apprezzarne l’eleganza tecnica. L’avversaria non era eccezionale, ma vantava un’ottima tenuta atletica, tale che pochi uomini possono combattere così per 10 riprese. Sono stati round bellissimi con colpi stretti e precisi, è stata una grandissima difesa del titolo».

Simona Galassi, 42 anni, aveva perso il titolo mondiale, ma aveva provato a riprenderselo affidandosi alle cure della Pugilistica Padana ed in particolar modo a quella di Duran. Ed eccola qui, ancora una volta “regina di Romagna” sul tetto d’Europa e pronta a un’altra sfida, che forse vorrà dire anche fine della carriera. Ma avercene di atlete così, indomite, che passati gli “anta” resistono 10 intensissimi round vincendo ai punti. Per il mondiale, invece, sembrano esserci poche possibilità nel Wbc che è in mano alle messicane: campionessa dei mosca e sfidanti numero uno sia nei mosca che nei supermosca. Va meglio se si guarda al titolo Ibf. Lì la titolare della corona dei mosca è Gabriela Bouvier, 23 anni dall’Uruguay. È una trattativa meno difficile soprattutto sul piano economico. Su quello della pericolosità sarà tutto da vedere. La Buovier ha un record di 12 vittorie, 4 sconfitte e 1 pari. Solo due successi prima del limite. Non sarà facile, ma ci aspetta un grande epilogo e la speranza è che possa avvenire a Ferrara davanti a un pubblico che ha pienamente adottato la Galassi.

Corrado Magnoni

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