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atletica: a zurigo

La maledizione del triplista Greco

Dopo lo stop ai Mondiali, infortunio anche al via degli Europei

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Finisce ancora prima di cominciare, per un serio infortunio, l'Europeo di atletica per il triplista azzurro Daniele Greco. L'atleta delle Fiamme Oro si è bloccato nel riscaldamento delle qualificazioni per la rottura del tendine di Achille sinistro. La Fidal informa che tutti gli esami diagnostici effettuati avevano assicurato l'idoneità alla partecipazione di Greco. Anche ai Mondiali di Mosca, l'atleta fu costretto a ritirarsi subito per un infortunio muscolare. Si sono invece qualificati per la finale di domani sera Fabrizio Donato e Fabrizio Schembri. Donato si è assicurato l'accesso al secondo salto con 16,64. Schembri (16.52) è entrato come dodicesimo. Il migliore è stato il russo Lyukman Adams con 16.97.

«Sono in viaggio in macchina per Pavia dove domani (oggi, ndr) mi opererà il prof. Franco Benazzo. Ora non sento dolore, da quando mi sono fatto male dolore zero». Greco racconta così quanto gli è accaduto. «Oggi era il giorno in cui il tendine mi faceva meno male. Il riscaldamento stava andando avanti senza problemi. Ho messo le chiodate, ero ancora in pieno rodaggio. Ho fatto un solo balzetto e ho sentito una frustata, come se qualcuno mi avesse dato un calcio da dietro. E poi sono rimasto steso a terra. Ormai me ne sono capitate così tante che non ho nemmeno più la forza di arrabbiarmi». «Tornando indietro - aggiunge il 25enne salentino, campione europeo indoor - gareggerei di nuovo. Non ho rammarico di averci provato, lo rifarei. Per il resto, io sono fiducioso che, dopo questa brutta parentesi, arriverà il giorno del riscatto».

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