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Spal determinata: Miglietta non parte Ma tutto è possibile

di Paolo Negri
Spal determinata: Miglietta non parte Ma tutto è possibile

Il Novara pressa il mediano: affondo dopo l’ufficialità della B Nel caso, arriva uno tra Filipe e Togni. Sereni verso la Torres

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FERRARA. Dai mal di pancia di Ibrahimovic al... mal di testa di Miglietta. La Spal si trova costretta a gestire l’imbarazzo del proprio capitano, allettato dall’offerta del Novara probabile ripescato in serie B (decisione ufficiale lunedì in Consiglio federale), dove lo vuole il suo ex allenatore alla Ternana, Mimmo Toscano. Della situazione di Miglietta hanno parlato apertamente, ieri a margine della conferenza di presentazione del neo-acquisto Matteo Legittimo, sia il presidente Walter Mattioli che il d.s. Davide Vagnati. I dirigenti sono stati chiari, fermi e concilianti al tempo stesso, anche se Mattioli non ha nascosto il suo fastidio: «Miglietta ha il mal di testa, ma gli dò... un’aspirina che glielo fa passare in fretta».

Ieri mattina il capitano spallino si è allenato, cosa che invece non ha fatto nel pomeriggio. Il caso resta aperto, anche se la società è stata perentoria: «Ieri (martedì; ndr) abbiamo incontrato Cris ed il suo procuratore. Abbiamo detto chiaramente - ha sottolineato Vagnati - che la Spal non ha bisogno di lucrare su nessuno dei propri giocatori. Voleva sapere se intendessimo realizzare una plus-valenza (la Spal lo ha acquisito a parametro zero, Miglietta era svincolato dalla Ternana; ndr), ma questa cosa non esiste: Miglietta è incedibile. Lui ha apprezzato il fatto che non vogliamo darlo via, ovvio che a 33 anni l’ambizione di ritrovare subito la B possa tentarlo ma sarebbe anche dispiaciuto se lo lasciassimo partire». Il Novara per ora non ha formulato alcuna offerta alla Spal, Vagnati è perentorio: «Ho parlato una volta col d.s. novarese Teti, che mi ha chiesto se fossimo disponibili a fare una risoluzione contrattuale, e io ho detto di no ribadendo che Miglietta non è sul mercato. Se poi il Novara lo vuole, deve almeno proporre una trattativa, cosa che non ha fatto: ha solo chiesto lo svincolo del giocatore, incassando il nostro no, e ha detto che soldi non ne tira fuori. Quindi la storia si chiude qui».

Magari fosse così facile. A oggi non si può avere la certezza che Miglietta - nonostante la ferma posizione della Spal - rimanga. «Cris è incedibile - ha ribadito Vagnati - ma qui l’unica cosa certa è l’imprescindibilità della famiglia Colombarini e del presidente Mattioli».

E allora? Che Miglietta giochi o non giochi domani significherebbe nulla. Potrebbe anche giocare col Pontedera la prima di campionato e poi partire il giorno dopo, il mercato lo consente. Il Novara continua a fare pressioni sul giocatore, quando lunedì saprà se sarà in B potrà compiere l’affondo decisivo. Vagnati lamenta: «La cosa peggiore è che il discorso-Miglietta ha frenato l’entusiasmo dei nostri tifosi».

Non è così, al club non vengono fatti appunti. E si può essere sicuri al mille per mille di quanto afferma Mattioli: «I tifosi stiano tranquilli. Se succederanno cose strane abbiamo già le idee chiare per migliorare e continuare ad allestire una grande squadra. Miglietta deve solo smaltire un po’ di delusione, è normale che se ti propongono la B ci pensi. Per me resta, ma se va via ne arriva uno anche più importante».

Che può essere Filipe, brasiliano del Perugia; o Togni, brasiliano dell’Avellino. Due primissime scelte. Più difficili Laner e Loviso. Intanto, Sereni va verso la Torres. Ed entro il 30 verrà acquistato un difensore centrale. Sarà un’ottima Spal, in ogni caso.

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