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Mattioli dà l’Aspirina al Crocefisso in fuga

Mattioli dà l’Aspirina al Crocefisso in fuga

«Miglietta in settimana ha avuto il mal di testa: gliel’avevo consigliata» Intanto la squadra sta piacendo e gli appassionati hanno già risposto bene

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FERRARA. Tra amichevoli e coppa Italia, prosegue la striscia positiva della nuova Spal di Oscar Brevi. Al termine della gara con il Forlì, un Walter Mattioli a tutto campo descrive la situazione attuale dei biancazzurri. Partendo da un elogio al pubblico ferrarese che venerdì sera era presente al Mazza: «Il dato degli spettatori (1627 presenti; ndr) ha rappresentato un vero e proprio record - commenta il presidente spallino -. E' sempre un grande piacere vedere tanta gente allo stadio. Cercheremo di lavorare sodo per soddisfare questa tifoseria eccezionale».

La prima uscita ufficiale della stagione ha convinto il presidente, che sottolinea la compattezza della propria squadra: «Contro il Forlì abbiamo disputato un'ottima partita nonostante l'affanno degli ultimi dieci minuti. Ho notato una difesa molto organizzata, un centrocampo tosto ed un notevole affiatamento nel reparto avanzato». Ma a tenere banco, in casa biancazzurra, è la spinosa vicenda legata al futuro di Crocefisso Miglietta; da alcuni giorni, infatti, il centrocampista ha definitivamente ceduto alle avances del Novara che domani conoscerà dalla Figc l'esito del ricorso per la riammissione alla serie B: «Stiamo discutendo - ammette Mattioli -; il giocatore ha espresso il desiderio di andare via, ma è a conoscenza della mia imposizione. Non a caso gli avevo consigliato di prendere qualche Aspirina dopo il mal di testa avvertito in settimana...». A quanto pare, però, Miglietta non avrebbe seguito il consiglio di Mattioli: rifiutando prima la proposta di un contratto triennale da parte della società, poi la panchina nel match con il Forlì: «Al momento lui è convinto che il Novara salga di categoria e quindi la sua volontà è quella di trasferirsi in Piemonte - ribadisce il presidente -; ma nel caso in cui tutto ciò non dovesse accadere, ci sarà molto da discutere: soprattutto alla luce di quanto accaduto nel pre-partita contro il Forlì». Nel corso del match con i romagnoli non sono mancate le contestazioni verso il giocatore: «Il pubblico è padrone di dire ciò che vuole - afferma Mattioli-. Chi conosce la mentalità del tifoso sa bene che in questi casi chi dimostra di non amare la maglia diventa un nemico».

Accanto ai cori di disapprovazione per Miglietta, dalla Ovest è arrivato invece il sostegno per Samuele Sereni, grande escluso della gara di coppa. Dopo l'arrivo di Matteo Legittimo, il giocatore aretino è ufficialmente sul mercato: «Vagnati e Brevi stanno facendo alcune valutazioni. Legittimo è il terzino che l'allenatore desiderava ed a questo punto sarebbe disposto a privarsi di Sereni. Nei prossimi giorni la società dovrà prendere in considerazione anche le richieste pervenute per Rosina dalla serie D, per poi decidere la mossa migliore». Mattioli suggerisce la ricetta per proseguire sulla strada giusta: «A questa squadra servirebbe un po' più di serenità, perché il “caso-Miglietta” ha portato agitazione nel gruppo. Da un lato avrei potuto lasciare andare immediatamente il giocatore e rimpiazzarlo subito, ma dall'altro mi è sembrato doveroso non concedergli questo “visto” senza combattere almeno un attimo perché i contratti vanno rispettati». Tra le note positive della serata ferragostana, l'esordio del rivoluzionario impianto di illuminazione del Mazza: «Lunedì sera (domani; ndr) ci sarà il collaudo ufficiale alla presenza di tutti i tecnici del comune - spiega Mattioli -, dopodiché tutti i dati verranno inviati alla Lega che provvederà ad approvare l'operazione, dando il via al primo impianto in Italia con luci a led».

Andrea Benazzi

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