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le riflessioni di mister brevi

«Serve più palleggio in mezzo al campo e impariamo a soffrire»

«Serve più palleggio in mezzo al campo e impariamo a soffrire»

FERRARA. Buona la prima ufficiale per la Spal targata mister Brevi. «Siamo riusciti a vincere - le parole del tecnico alla chiusura della gara contro il Forlì -; quando lo si fa si è soddisfatti,...

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FERRARA. Buona la prima ufficiale per la Spal targata mister Brevi. «Siamo riusciti a vincere - le parole del tecnico alla chiusura della gara contro il Forlì -; quando lo si fa si è soddisfatti, anche se ci aspettavamo le difficoltà che abbiamo avuto».

Già avanti l’intesa fra Fioretti e Germinale...

«Hanno già giocato assieme, dunque hanno il vantaggio di conoscersi. Importante non è il singolo, ma crescere a livello di squadra. Dico che non sarà facile, parliamo di una compagine completamente rifatta, però siamo davvero soddisfatti perché fino ad ora il percorso ci dà motivo di essere fiduciosi».

Contro il Forlì, avendo Gentile e Landi, la manovra è andata molto sulle corsie esterne.

«Landi e Gentile hanno determinate caratteristiche: è chiaro che contro i romagnoli è mancato un po’ di palleggio in mezzo al campo. Sugli esterni siamo stati bravi ed è normale che ci siano stati più sviluppi in quella zona del campo: anche questo fa parte del nostro percorso di crescita. Ribadisco: in mezzo al campo abbiamo bisogno di un po’ più di palleggio».

Apriamo il discorso su Miglietta.

«E’ stato convocato (nella prima distinta consegnata aveva il numero 14, dopo di che è stato sostituito da Laquaglia; ndr), ma non si sentiva ancora ben così è andato in tribuna. Fin quando Miglietta farà parte della Spal, io lo considero un nostro giocatore. Non spetta a me prendere certe decisioni: faccio il tecnico ed alleno chi ho a disposizione».

In difesa capitan Giani è risultato il migliore, alcune difficoltà invece sono arrivate dai giovani.

«Siamo tutti quanti sulla stessa barca, è inutile fare delle distinzioni fra giovani e vecchi. La linea difensiva ha concesso poco fin quando le energie hanno tenuto, ci aspettavamo le difficoltà che abbiamo avuto alla fine, anche perché abbiamo fatto pochissime amichevoli, a differenza del Forlì che aveva già una gara da 90’ nelle gambe».

«Il nostro percorso dovrà portare ad una condizione buona all’inizio del campionato - , così abbiamo caricato anche durante gli ultimi giorni e mi aspettavo il calo finale. Dobbiamo imparare a soffrire, difendendo a denti stretti il risultato: anche questo fa parte della crescita che devono avere tutti. Bisogna imparare a soffrire».

Parliamo del pubblico?

«Pensando che abbiamo giocato a Ferragosto, è stato eccezionale. Non avevo dubbi, anche perché so che il pubblico di Ferrara è caldo e ci darà una grossa mano. Bisogna che ringraziamo sempre i nostri tifosi, che rappresentano una parte importante della nostra squadra. Il voto ai miei giocatori? Dateli voi giornalisti che certamente siete più bravi di me».

Portare 1627 paganti la sera di Ferragosto ad assistere ad una gara di Coppa Italia sicuramente non è cosa da poco, i fans biancazzurri, oltre che per il calore solito, si sono distinti per i cori a favore del partente Sereni, in tribuna l’altra sera. Allo stesso tempo non sono mancati quelli contro capitan Miglietta, giocatore in procinto di lasciare la Spal.

Lorenzo Montanari

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