Spal, s’infittisce il caso Miglietta Ore decisive
Dal Novara ancora pressing sul giocatore Il club estense attende l’offerta economica
FERRARA. Un fine settimana di riflessioni in vista di importanti decisioni in casa Spal.
Il caso Miglietta. Dopo la vittoria ottenuta nella serata di Ferragosto sul Forlì nell'esordio in Coppa Italia, a tenere banco è il caso Miglietta. I fatti sono noti: il centrocampista era stato scelto a giugno dalla dirigenza per diventare il faro del reparto, uomo guida e capitano della nuova Spal. Nell'ultima settimana il Novara, prima indiziata ad essere reintegrata in serie B per riportare l'organico a 22 squadre, ha iniziato un pressing sul giocatore (non contattando la Spal e irritando fortemente la dirigenza biancazzurra) con Miglietta stesso che avrebbe chiesto di essere ceduto. A nulla è valso al momento il rilancio della Spal che ha proposto al giocatore addirittura un prolungamento del contratto di un altro anno rispetto al biennale in essere. Il cuore pulsante del tifo ha già manifestato il proprio pensiero con cori non certo benevoli nei confronti del giocatore durante la partita contro il Forlì e anche sui social network c'è molto risentimento. Il tutto si è aggravato ulteriormente con il fatto che venerdì sera alla richiesta di mister Oscar Brevi di andare in panchina, Miglietta avrebbe chiesto di essere esentato, situazione che in casa Spal sta facendo anche valutare un'ipotesi di deferimento. A questo punto sembra che non ci siano molte altre vie di uscita alla cessione che oggi potrebbe avere una accelerata col ripescaggio del Novara. Ma naturalmente la Spal, non contemplando ipotesi di rescissione consensuale, vorrà giustamente trarne un profitto economico. E poi ci si potrà tranquillamente lanciare alla ricerca di un nuovo giocatore per il reparto. Se invece la situazione rientrerà e Miglietta rimarrà, dovrà ancora una volta essere molto brava la società a spiegare le basi della ripartenza trovando i giusti argomenti per rasserenare un gruppo che non può non avere risentito di questa situazione dal punto di vista della tranquillità.
Rebus Sereni. Altro caso che è emerso chiaramente venerdì sera è quello legato alla situazione di Samuele Sereni: dopo il grande sforzo fatto dal giocatore in primis per venire a Ferrara a gennaio e un girone di ritorno positivo, ora sembra essere finito ai margini. Testimonianza chiara è la sua "presenza" in tribuna in occasione della gara con il Forlì. Dopo l'acquisto del terzino sinistro Legittimo dei giorni scorsi e vista la presenza in rosa del classe 1995 Rosina, per lui non sembra esserci più spazio: anche su questo la curva ha preso posizione questa volta difendendo apertamente il giocatore e cantando più volte "Sereni, uno di noi". Che mister Brevi volesse un giocatore più prettamente difensivo per quel ruolo è un dato di fatto, ma di certo prima di rinunciare a un calciatore dotato di grande carisma e personalità come Sereni bisognerebbe pensarci. Il presidente della Spal ha sottolineato che su questa situazione si sta valutando. Al momento non è nemmeno da escludere che possa partire per andare a giocare con continuità Rosina che ha richieste di società di serie D.
Situazione. Per il resto dalla partita di Coppa, oltre al consueto straordinario numero di spettatori - 1.627 a Ferragosto è un dato che si commenta da solo - ci sono importanti annotazioni da fare: Menegatti ha risposto ancora una volta presente, un solo intervento da compiere e grandissima parata sulla mezza girata di Forte. Si può proprio dire che San Pietro ha ripreso da dove aveva lasciato. La difesa ha mostrato grande solidità: buona prova dei due centrali Gasparetto e Giani; più in difficoltà soprattutto nel finale Rosina e Ferretti in fascia. Molto bene Landi, protagonista anche di una chiusura che ha conquistato pure l'applauso di mister Brevi. Più indietro di condizione è invece apparso Gentile che comunque non ha fatto mancare il proprio contributo di personalità.
Andrea Tebaldi
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