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CALCIO SERIE C

Miglietta resta fermo, la Spal ora ruggisce

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Il giocatore rifiuta di allenarsi. Vagnati: «Che dispiacere». Mattioli imbufalito. Test al Mazza con il Pordenone di Zauli

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FERRARA. Nuovo appuntamento allo stadio Paolo Mazza mercoledì sera per tutti gli sportivi ferraresi. A partire dalle 20.30 la Spal affronta in una gara amichevole il Pordenone, formazione di pari categoria che milita nel girone A della serie C.

Una squadra allenata da Lamberto Zauli e che vede presenti in rosa l'ex portiere della Spal Gianni Careri e quel Gianmarco Conti che qualche settimana fa sembrava dovesse arrivare a Ferrara. Si tratta di un test importante che consente di mettere ulteriore minutaggio nelle gambe dei giocatori in vista del via al campionato programmato per il 31 agosto in casa contro il Pontedera.

Quello di questa sera sarà un galoppo utile anche in vista della partita di San Marino di sabato, che chiude la prima fase a gironi di Coppa Italia. Mercoledì sera  avremo quasi sicuramente due versioni diverse di Spal, una per il primo tempo e l'altra nella ripresa.

Ma in casa Spal il tema del giorno rimane la situazione di Crocefisso Miglietta. Il caso Miglietta Il giocatore, nonostante al momento le possibilità di ripescaggio in B per il Novara sembrano pressoché nulle, non cambia la sua linea e anche ieri, pur presente al centro di via Copparo, non si è allenato.

Ed è arrivata anche la presa di posizione della società con il direttore sportivo Davide Vagnati e il presidente Walter Mattioli. «La situazione - ha detto Vagnati - è la seguente: non abbiamo avuto contatti con il ragazzo che continua nella sua strategia di non partecipare agli allenamenti. Quello che mi dispiace di più di tutta questa situazione è legato a certi comportamenti: se ci avesse detto, “ho una serie B che mi desidera possiamo parlarne?” lo si poteva sicuramente capire, ci si sedeva a un tavolo ma continuando però ad allenarsi e a prendere parte alle sedute. Invece ha scelto questa strada».

Premesso che il rapporto tra Miglietta e la Spal sembra definitivamente compromesso e non più in grado di essere ricucito, la Spal si è data una tempistica per azioni incisive? «Difficile rispondere a questa domanda - riflette Vagnati - noi siamo parte lesa in questa situazione e valutiamo giornalmente il comportamento del ragazzo. Lui continua a rifiutare per scelta propria di prendere parte agli allenamenti, qui non è questione di volere darla vinta o di fare i bambini, ci sono dei contratti che devono essere rispettati e serve rispetto per chi paga. Qui non c'è stato nessuno screzio da motivare un comportamento di questo tipo».

Quel che si comprende è che Miglietta gradirebbe una risoluzione consensuale del contratto che la Spal non sembra molto propensa a concedere e il mancato ripescaggio del Novara ha complicato la situazione. «In questa fase - riprende il ds - può succedere di tutto anche che il giocatore rimanga due anni fermo. Io non sono deluso personalmente, ma lui si è proprio esposto in tutte le maniere».

Anche il presidente Walter Mattioli interviene: «Sono ancora imbufalito e anche di più per questa situazione, mi vedono tutti molto diverso dal solito. Lui ha una sua filosofia e non si vuole allenare, tutti conoscono le mie opinioni e quello che si potrebbe fare in una situazione del genere ma esiste una proprietà ed è giusto attendere per sentire anche la loro opinione».

In questi giorni Simone Colombarini è fuori dall'Italia per ragioni di lavoro. Nel frattempo la Spal sta già lavorando alla ricerca di un nuovo giocatore importante per il ruolo: Filipe Gomes Riberio oppure Eugenio Romolo Tolli. Il terzino sinistro La Spal ne ha tre tra Legittimo, Rosina e Sereni: «Si deciderà alla fine del mercato - spiega Vagnati -; Sereni ha un'offerta importante (dalla Torres, ndr). È difficile che vada via Rosina che è un giocatore di prospettiva».

Intanto cresce l'attesa per la presentazione ufficiale della Spal che si terrà giovedì sera in piazza Castello dalle 21. Ci sarà la sfilata di tutto il gruppo biancazzurro. Da escludere la presenza di Miglietta.

Andrea Tebaldi

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