New Team, iniziata un’altra avventura cadetta
Ieri in via Canapa si è svolto il ritrovo della formazione allenata da Baroni La prossima settimana partenza per il ritiro. Montorio: «Io, orgoglio di capitano»
FERRARA. Sono iniziati i lavori anche in via Canapa dove ha sede la New Team, che parteciperà al prossimo campionato di serie B di calcio femminile a undici. «Doppia seduta sino a lunedì - dice mister Roberto Baroni -, poi partenza per il ritiro di Pievepelago dove andiamo per il quarto anno di fila; staremo via una settimana».
Primi impegni
Dopo il lavoro nel Modenese, ecco la Coppa Italia che inizia il 7 settembre contro il Riviera di Romagna: compagine di serie A che è arrivata sesta l'anno scorso; del girone a tre fa parte anche Castelvecchio. La serie cadetta, invece, inizierà il 5 ottobre quando la New Team sarà a Padova per giocare contro lo Zenski. Ieri, al raduno, non c'erano Pedevilla e Bianchi che raggiungeranno le altre soltanto lunedì. Si sono aggregate alla prima squadra, invece, le due classe '99 Gaia Tuffanelli e Nicole Forti che è in prova e arriva dalla Real Bondeno. Su di giri tutte le altre che non vedono l'ora di giocare.
Miglioramenti
«Possiamo sempre migliorare - dice Alice Vannini, 16 anni, figlia d'arte e regista di centrocampo quasi sempre titolare nonostante la giovane età -: spero di fare una bella stagione. L'anno scorso è stata una bella esperienza, ci siamo divertite ed anche impegnate molto. Per questa nuova stagione speriamo di fare ancora meglio. Il mio “score” al momento fa registrare un gol l'anno scorso contro il Nettuno, segnato nel corso del girone di andata». Spera di stare sempre bene e completare una bella annata una delle veterane del gruppo: «Sono in ottima forma - dice l'attaccante Giulia Montorio, 25 anni -, nonostante la rottura del menisco a gennaio ed aver sopportato la rottura dei crociati. Ho grande voglia di tornare in campo. Capitano? Sono contenta e orgogliosa di portare la fascia e credo che questa squadra possa fare grandi cose, personalmente mi sono investita di grandi responsabilità. Per la mia incolumità non ho paura a scendere in campo, ma c'è il rischio di una ricaduta e cercherò di rinforzare i muscoli per evitare che accada. Questo è il mio quinto anno a Ferrara da studentessa universitaria, sono mantovana d'origine e ho partecipato alla promozione dalla C alla B della nostra squadra».
Il serbatoio
Le biancazzurre si sono ritrovate ieri mattina, hanno pranzato assieme mangiando leggero e hanno ripreso a faticare nel pomeriggio. Per la cronaca, ad aiutare mister Baroni c'era anche il preparatore dei portieri Angelo Ferrari. Tutte le ragazze che volessero giocare a calcio, inoltre, possono farlo rivolgendosi direttamente alla New Team che comprende anche una squadra di serie D che serve da serbatoio per la serie B. Insomma, una sorta di “cantera” per garantire un futuro all’intero movimento femminile ferrarese.
Corrado Magnoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
