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La Quarto Tempo Cup promuove calcio e sociale

La Quarto Tempo Cup promuove calcio e sociale

L’edizione 2014 a Reno Centese va in cantiere con un bilancio soddisfacente Parla Gatti: «Vicini all’Anteas, in campo belle squadre con giovani interessanti»

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RENO CENTESE. La prima Quarto Tempo Cup svoltasi al di fuori dello stadio di Bondeno è andata in archivio, con la soddisfazione degli organizzatori. Quella del gruppo opinionistico sportivo, riuscito anche quest’anno a sostenere una realtà che svolge un ruolo sociale importante, come l’Anteas, grazie all’incasso donato al referente locale Marco Balboni; ed anche del Reno Centese, portatosi a casa il primo trofeo della stagione.

Una vittoria, a dire il vero, legittimata da due partite condotte quasi per intero da protagonista. Ed in questo senso, anche lo scivolone nella seconda mini-gara da 45’ con il Casumaro dell’ex Vinci, ai rigori, dopo il pari in extremis dei rossoblù, può essere metabolizzato senza traumi. Anche il XII Morelli ha avuto le conferme che cercava, arrivate per mister Ferioli dai tanti giovani messi in campo, al posto di alcuni acciaccati di inizio stagione. Ma anche dall’acuto del vecchio leone, “Briegel” Govoni, arrampicatosi in cielo per segnare di testa il gol-vittoria col Casumaro. Anche i rossoblù del presidente Tonino Govoni possono dirsi soddisfatti, avendo giocato alla pari con rivali di categoria superiore.

Tutti contenti, dunque? «Il bilancio di questa Quarto Tempo Cup è estremamente positivo - dice uno degli del organizzatori, Pier Antonio Gatti -; considerando che è stata la prima edizione (dopo cinque; ndr) a non svolgersi nella sede abituale di Bondeno. Non ci ha aiutato particolarmente il tempo, la serata era fredda, ma siamo ugualmente riusciti a ripetere i numeri di un anno fa. Un elogio va sicuramente fatto agli amici del Reno Centese, per l’organizzazione e per il campo, in condizioni fantastiche, ma anche agli sponsor ed alla Federazione, la quale ci ha assicurato la sua presenza (con il presidente del Crer, Braiati, e quello della Figc di Ferrara, Aretusi, ndr) fornendoci anche i palloni dei tre incontri».

In campo, peraltro, lo spettacolo è stato all’altezza delle aspettative: «Ho visto tre buone squadre - conferma Gatti -; infarcite di giovani promettenti, bene organizzate e con tecnici molto preparati. Credo ci siano tutte le premesse, nei rispettivi campionati, per poter fare bene».

La Quarto Tempo Cup, invece, va in archivio con un bilancio più che soddisfacente e, grazie al sostegno dato all’Anteas, con la consapevolezza di aver contribuito ancora una volta ad aiutare il sociale.

Mirco Peccenini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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