Hilton Pharma, matrimonio col basket
Presentato davanti al sindaco l’accordo biennale di sponsorizzazione del palasport. Littera: «Ferrara si sta svegliando»
FERRARA. La scossa. Aggiunge ottimismo alla consueta adrenalina impastata con l’attesa che accompagnano i vagiti di una nuova stagione sportiva. «Ferrara si sta svegliando». Pacato ma fermo: ecco Renato Littera, padrone di casa nell’ovattata struttura di piazzetta Sant’Anna. È il centro dirigenziale di Hilton Pharma, l’azienda ferrarese di integratori alimentari che per i prossimi due anni darà il “nome” al palasport. Ieri pomeriggio, dopo l’annuncio del giorno prima, l’accordo viene presentato in bello stile. Littera, anni orsono lungamente associato allo sport estense, ha finalmente varcato il Rubicone: investe a tutto tondo. Perché? «Perché l’aria in città è cambiata - tuona -: Ferrara sta riprendendo a vivere. Sta allontanando la depressione». Il sindaco Tagliani lo guarda, trattenendo a stento un sorriso. Il presidente della Pallacanestro Ferrara, Fabio Bulgarelli, conferma di iniziare a «vedere un po’ di luce». Leggermente fuori fuoco, come ama, Riccardo Maiarelli presenzia con discrezione. Non rilascerà dichiarazioni, ma sta lavorando dietro le quinte per potenziare la struttura Pallacanestro Ferrara: investimenti di privati e una trattativa avviata con Veneto Banca. La summa di tutto è dell’assessore Simone Merli: «Un paio di mesi fa la mia prima uscita pubblica fu proprio col basket. E c’era un’aria di preoccupazione (il titolo sportivo era in procinto di essere venduto a Treviso; ndr). Ora il contesto è ben diverso».
L’Hilton Pharma è il primo tassello tangibile: due anni di accordo, rinnovabili. Ossigeno e incoraggiamento puro per Bulgarelli. Che ammette: «Per noi, questo, è uno dei primi sponsor in ordine di importanza. Un segnale che ci dà forza e coraggio nel proseguire il cammino. La vita è fatta di percorsi: ci sono momenti “stretti”, in cui comunque deve passare tanta acqua. Ora il tubicino si sta allargando. Cerchiamo sempre risorse per continuare a costruire il futuro. Lo sport è “no profit” ed è meraviglioso, però servono comunque denari».
Coraggio ed incoscienza
Tra coraggio ed incoscienza entra in gioco, dunque, Renato Littera. Sardo, sposato con una ferrarese, una lunga avventura in città. Amplia la riflessione che, infine, l’ha convinto a mettere piede sul pianeta agonistico. «Lo sport è una buona arma per dare slancio alla città: mi sono avvicinato perché ho visto che le cose stanno cambiando. Ferrara è finalmente viva anche sul piano agonistico. In questi mesi ho seguito Bulgarelli, credo di poter dargli una mano. So cosa significa combattere: costruire un’azienda farmaceutica come la mia sembrava impossibile, eppure...».
«Il settore di cui mi occupo è molto legato alla prevenzione, che si fa anche con lo sport. Volevo coniugare la Hilton con lo sport. Mi auguro si faccia un bel lavoro: dobbiamo educare i giovani, che sono il nostro avvenire». E lo sguardo scatta verso Tagliani, che raccoglie l’assist: «Il palasport non è solo il luogo in cui si svolge attività di primo livello, ma anche la struttura che consente ai settori giovanili delle squadre di svolgere attività. È significativo che un altro imprenditore ferrarese abbia voluto investire nella propria città. Con voglia di collaborare e senso civico. Come non essere lieto di constatare che, attorno a me, ci sono altre persone che credono nelle potenzialità di Ferrara».
Lo spumante
Arriva anche lo spumante a “bagnare” l’intesa tra basket e Littera. Bulgarelli aggiunge una postilla: «Sì, voglio ringraziare la Carife che ci ha garantito la fidejussione indispensabile per l’iscrizione al campionato. Il viaggio continua anche con la Cassa di Risparmio». A proposito di avventure, chiede qualcuno a Littera, potrebbe anche entrare in società? L’imprenditore, sornione, la prende alla larga. Ci gira attorno. Racconta di sbarchi negli States e di riposo. Incalzato, la mette sul diplomatico: «Col tempo tutto è possibile». Intanto sarà da portare al PalaHilton per le prime uscite ufficiali della Mobyt. Piccoli passi per un lungo viaggio.
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