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VITA DA EX/COL MARIBOR HA ELIMINATO IL CELTIC

Mendy star in Champions: grazie Spal

Mendy star in Champions: grazie Spal

«A Ferrara ho imparato tanto e riscoperto il piacere per il calcio»

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FERRARA. A credere davvero in lui, a Ferrara, erano in due. Tant’è, il tempo è galantuomo e adesso Jean Philippe Mendy si sta prendendo tutte le soddisfazioni che il fato ed il mondo del calcio gli hanno a lungo negato. L’ex attaccante biancazzurro (23 presenze e 1 gol) martedì sera è stato protagonista dell’impresa compiuta dagli sloveni del Maribor, che dopo l’1-1 interno dell’andata sono andati a sbancare Glasgow battendo 1-0 il Celtic davanti a 57.000 tifosi scozzesi. Una vittoria sinonimo di qualificazione per la fase a gironi della Champions League. E Mendy è stato protagonista: titolare, in campo per tutta la partita, una grande azione partendo da destra per esplodere il sinistro a sfiorare lo 0-2. Una performance non episodica, quella del 27enne attaccante franco-senegalese. Col Maribor è alla seconda stagione, ha vinto l’ultimo campionato sloveno, ha portato a casa la recente Supercoppa, ha segnato 15 gol in 34 partite. Zlatko Zahovic, ex gloria del calcio jugoslavo prima e poi sloveno, d.s. dei viola, ha dichiarato: «E’ veloce, molto potente, forte di testa e protegge bene il pallone».

Affermazioni riportate dal prestigioso periodico francese France Football, “la bibbia del calcio”, che ha dedicato un lungo reportage a JPM. Titolo eloquente: Les incroyables galères de Mendy. Che tradotto suona così: le incredibili disavventure (cose brutte, “disgrazie”) di Mendy. Eh già, perchè il servizio spiega tutto con dovizia di particolari: i mancati pagamenti da parte dei romeni del Petrolul, il declassamento nella squadra “B” della Dinamo Bucarest quando rifiuta un nuovo prestito, la prima rottura dei legamenti crociati, lo “scherzo” del suo procuratore dell’epoca che nel dicembre 2010 lo manda in Turchia per una prova con gli ucraini del Metalurg ma lo spedisce ad Ankara quando invece la partita è ad Antalya. Tutto ciò prima dell’approdo alla Spal a primavera del 2011. E Mendy a France Football dichiara che quella è stata la svolta: «Là (a Ferrara; ndr) ho fatto molti progressi, anche davanti alla porta. Di base sono un’ala, ma l’allenatore Stefano Vecchi (fresco mister della Primavera dell’Inter; ndr) mi ha trasformato in “numero 9”». I dati statistici, 1 gol, non sono stati brillanti, però Mendy su FF sottolinea: alla Spal « reprend au moins plaisir à exercer son métier». Ha ritrovato il piacere per il calcio. Dichiarazioni da signore, senza ricordare la nuova rottura dei crociati, i mancati stipendi, la successiva non iscrizione, il trovarsi svincolato con una rieducazione tutta da compiere. Per Ferrara e la Spal solo parole dolci. Come l’attuale e meritatissima vetrina europea: allez-y, JPM.

Paolo Negri

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