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La Centese vuole guardare avanti «Saremo pronti più avanti»

CENTO. «Certo, perdere fa male, ma non bisogna fasciarsi la testa. Soprattutto quando schieri otto fuoriquota su undici effettivi». E' questa la sintesi del ds Stefano Volta, dopo l'eliminazione...

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CENTO. «Certo, perdere fa male, ma non bisogna fasciarsi la testa. Soprattutto quando schieri otto fuoriquota su undici effettivi». E' questa la sintesi del ds Stefano Volta, dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia della Centese. La quale, anche contro il temuto San Lazzaro, mercoledì sera ha giocato un'ora tenendo bene il campo, sfiorando la rete con Maestri e Ginesi, prima del ko. «Abbiamo impostato un lavoro pesante - ricorda Volta - che non ci consente di avere la brillantezza delle avversarie. Lo abbiamo visto a Castelmaggiore e a Crevalcore: i giocatori hanno 60 minuti sulle gambe, ma dovremo essere pronti tra due settimane e non adesso».

Mister Santeramo ha fatto ruotare i giocatori a disposizione: praticamente tutti fuoriquota, tranne Gjinaj, Totta e Ciano, e provando anche la difesa a tre. «Perdere, anche sul piano psicologico, per una squadra così giovane, non fa mai piacere, ma sono tappe obbligate quelle che stiamo passando per vedere su quali giocatori fare maggiore affidamento». Sul fronte mercato si cerca sempre un portiere: «Non per demeriti di Manuel Govoni, ma perché avevamo pensato di avere un '96 in porta, in modo da poter contare su di un giocatore esperto in più in campo». La ricerca si sta ora concentrando qui, oltre che su di una seconda punta. "Ma già con l'ingresso di Beccati - dice Volta - vedremo una squadra diversa. Lo proveremo nell'amichevole di sabato (domani ore 15.30; ndr) a Medicina, contro una squadra di Promozione e in quella di mercoledì prossimo. Con lui, Aguero: essendo argentino, ci potrebbe costringere ad una trafila burocratica lunga. Anche per questo valuteremo se è un giocatore che può fare al caso nostro. Per il resto, i nostri obiettivi sono chiari: arrivare ad una salvezza tranquilla».

Mirco Peccenini

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