Spal, per Sereni ipotesi scambio con De Cenco
I biancazzurri vogliono un attaccante Perciò si può realizzare l’affare col Pavia
FERRARA. La Spal cambia strategia. In questi ultimi giorni di mercato la società biancazzurra cerca, cercherà, di assicurarsi anche un attaccante. Il club ha deciso di dotarsi di una punta supplementare che possa fungere da alternativa (e all’occorrenza da supporto) a Giordano Ferretti, avendo evidentemente valutato che alle spalle del Terminator non vi sia attualmente una soluzione che dia totali garanzie in caso di necessità. La testimonianza di tutto ciò è che nell’ambito del discorso intavolato col Mantova per la cessione ai virgiliani del terzino sinistro Samuele Sereni sia stato esplicitamente richiesto Alessandro D’Antoni, classe 1988, scuola Juventus, ex Giulianova, Figline, Viareggio, San Marino, Borgo a Buggiano e Santarcangelo, 31 reti nelle ultime tre stagioni (nello scorso campionato realizzò il gol del 2-0 del Santarcangelo nella gara d’andata contro i biancazzurri). La “domanda” è stata dettata da una doppia considerazione: cedere Sereni “secco” è probabilmente difficile, bisogna acquisire una pedina in cambio; e questo elemento dovrebbe preferibilmente essere un attaccante, per colmare la lacuna che si ritiene di avere. L’affare con il Mantova si farà? Alla luce delle ultime indicazioni, diremmo di no. La Spal ha spinto per questa soluzione, ma pare che il mister virgiliano Juric abbia posto il proprio veto perchè a sinistra ha già Pondaco ed il ’94 Blazè, ex Genoa. Il tutto, in aggiunta alle questioni di budget del Mantova.
Alternative? Laddove vi sono squadre con urgenza - per un motivo o per l’altro - di un terzino sinistro. Cerchiamo di ragionare. Il Como ha perso per infortunio Fautario (legamento collaterale, almeno due mesi fuori, e si parla di un titolare inamovibile). L’Alessandria dal canto suo ha visto fermarsi Mora: distrazione al bicipite femorale, stop di un mese. Nei lariani fa panchina Defendi, tra i grigi resta fuori Morga: ecco che se ne potrebbe parlare. Ma sono piste assai complicate. Così come è caduta l’ipotesi L’Aquila cui in cambio di Sereni era stato chiesto Infantino che però è andato alla Torres. C’è poi il Prato, che prenderebbe Sereni per avere una soluzione più matura rispetto al giovane interista Eguelfi (utilizzabile anche come centrale), però... Allora allarghiamo il discorso: martedì alla presentazione di Togni il presidente Mattioli aveva affermato «e adesso prendiamo un altro brasiliano...». E se non fosse stata solo una battuta?
Uniamo i pezzi del puzzle: la Spal cerca una punta, parla di un brasiliano, l’attaccante in oggetto arriverebbe da un club che cerca un terzino sinistro. Ok, indizi che portano al Pavia: ha bisogno di un laterale mancino alternativo a Sabato (reduce da infortunio), è un club solido ed ambizioso e ha in uscita Caio De Cenco: centravanti ma non solo, brasiliano di Sao Paulo, ottima struttura, già trattato in passato dal d.s. spallino Davide Vagnati. La strada potrebbe essere questa, e magari si chiude prima di lunedì. Al Novara c’è il brasiliano Gustavo ma è una seconda punta di 1.72 e i piemontesi il terzino sinistro l’hanno appena preso (Garofalo). La Reggina ha Adriano Louzada ma è un’ala del ’94. A Catanzaro c’è Silva Reis, che però si sta allenando a parte ed in più i calabresi a sinistra hanno Di Chiara. Anche per questi motivi Pavia e De Cenco sembrano ipotesi valide.
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