«Noi siamo la Spal» Brevi dà la carica
Il mister: formazione sull’età media? Non faccio il ragioniere
FERRARA. Vigilia di Spal-Pontedera, prima gara del nuovo campionato, e punto della situazione in casa Spal con l'allenatore Oscar Brevi.
«Siamo pronti - esordisce il tecnico -, stiamo cercando di migliorare su tutti gli aspetti. C'è un percorso di crescita nel quale va considerato che siamo una squadra costruita ex-novo e con giocatori da poco arrivati come Gentile, Legittimo e Togni. Ci sono aspetti, come normale che sia in agosto, su cui c'è da lavorare ma vedo un gruppo che è carico al punto giusto e con grande voglia. Si sono tutti messi a disposizione con l'atteggiamento giusto e con il massimo dell'impegno in allenamento. Per me al di là del calciatore è molto importante l'uomo».
Dove deve migliorare la Spal dopo questo primo mese di lavoro?
«Su tutti gli aspetti: fase difensiva e offensiva, costruzione del gioco, ricerca dei meccanismi. Non so ora a che punto siamo esattamente: mi aspetto delle difficoltà contro una buona squadra come il Pontedera però mi attendo anche una squadra determinata, attenta e che sappia andare oltre queste difficoltà che ci saranno. Fisicamente la squadra sta abbastanza bene, abbiamo molti giocatori "di struttura" che è normale ci mettano di più a trovare la condizione tenendo sempre presente che è ancora fine agosto. Magari squadre più "leggere" come il San Marino vanno meglio in questa fase, però mi aspetto che tutti diano il massimo».
Capitolo indisponibili:
«Non avremo Aldrovandi che ha un problema alla pianta del piede e non sarà a disposizione, per il resto ci sono tutti: Rosina e Filippini hanno saltato la partitella a scopo precauzionale, abbiamo ancora un allenamento ed al termine valuteremo tutte le situazioni».
Togni-Gentile è più di un'ipotesi al centro del campo?
«Togni è un giocatore con caratteristiche tecniche ben precise, la società è stata molto brava ad andare a prendere un calciatore importante e di qualità. Si è sempre allenato ad Avellino, gli manca forse un po' il ritmo partita e con tre allenamenti non è che il compagno possa conoscere ancora bene se in una determinata situzione la darà di prima, la stopperà o verticalizzerà. Per questo serve tempo. Ci sono diverse possibilità per il centrocampo, deciderò dopo la rifinitura e farò le mie scelte non in base ai numeri perchè io non faccio il ragioniere ma faccio l'allenatore. Ho letto in settimana di varie quote numeriche e sull'impiego di un giocatore rispetto a un altro per il discorso età media: tengo a dire che io faccio giocare chi può dare qualcosa in più alla squadra. C'è un parco giocatori che mi è stato messo a disposizione dalla società: tra quelli io scelgo ogni settimana. Con me gioca chi secondo me dà più garanzie per quella domenica. Fin quando sono allenatore farò giocare chi per me merita».
Il brevilineo Lazzari quindi per domani è in pole-position?
«Se lui mi dà più garanzie di altri giocherà. Sono in quattro per due posti e ho ancora un allenamento per verificare».
Che gara si attende?
«Mi aspetto una partita complicata nella quale voglio vedere la giusta determinazione e con l'aiuto del nostro pubblico spero si possa andare oltre le difficoltà sul piano tecnico-tattico che in questa fase sono normali. Il Pontedera l'ho visto da vicino l'anno scorso, anche loro sono andati nei play off allargati: è una squadra che fa del pressing e della ripartenza le sue doti principali. A metà campo sono sempre gli stessi giocatori, molto rapidi anche se non di grande struttura. C'è Grassi davanti che è un grande attaccante ma siamo fiduciosi per questa gara che davvero non vediamo l'ora di giocare. Dobbiamo sempre tenere presente che noi siamo la Spal».
Tantissimo pubblico anche per la partitella di giovedì al Centro:
«Lo sentiamo, c'è grande entusiasmo, c'è voglia di vedere la squadra. Il nostro stadio e la nostra curva ci potranno dare tanto».
Andrea Tebaldi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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