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L’ultimo saluto a Polmonari

L’ultimo saluto a Polmonari

Ieri il mondo sportivo cittadino alla cerimonia funebre del ginnasta

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FERRARA. Se n’è andato tra l’affetto dei suoi cari e dei tanti sportivi che avevano avuto l’onore di conoscerlo. Ieri mattina, alla parrocchia San Giovanni Evangelista di Quacchio e davanti a duecento persone, si sono svolti i funerali di Orlando Polmonari scomparso nella prima mattinata di mercoledì all’età di 90 anni. Medaglia di bronzo olimpica a Roma nel 1960, è stato atleta di spicco della ginnastica artistica italiana nel dopoguerra.

«Visitai la sua casa, modesta ma incredibile dimora, mi sono ritrovato in un mondo da sogno variegato da foto di sport, ritratti, sculture, incisioni, busti di personaggi tra varie rappresentazioni in gesso e in legno – ha detto don Romano Caon nella sua omelia -: emergevano le doti di un uomo che aveva fatto della sua vita una sorgente, un progetto di armonia, serenità e grandezza. Ogni persona che inventa dal nulla, che costruisce qualcosa di inimmaginabile è un poeta: così era Orlando Polmonari. Per capirne le doti umane: Orlando prese le difese di un compagno in caserma e fu deportato in Germania durante la Seconda Guerra Mondiale».

Visibilmente commossi la figlia Daniela e il nipote Claudio Pasquali. E ancora, gli atleti e lo staff della Palestra Ginnastica Ferrara, il sindaco Tagliani, l’assessore Merli e il dirigente allo sport Molinari, la delegata Coni Luciana Pareschi, Livia Ghetti della Putinati, Maria Grazia Rossi e Corrado Dones della Federginnastica e altri sportivi ferraresi tra cui Alessandro Duran. (c.m.)

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